lunedì 17 gennaio 2022

Antichi simboli cristiani




Una bellissima raccolta di antichi simboli cristiani: la maestra Sara ci ha fatto approfondire le prime comunità cristiane anche attraverso l'arte.

giovedì 6 gennaio 2022

Copiare un'opera o crearne una nuova?

 -Secondo me questo Hokusai è bravo, 

ma la "Notte stellata" di Van Gogh è più bella!-


Formarsi un'opinione su quello che ci circonda (comprese le opere d'arte) è un ottimo esercizio che si deve fare a scuola:


chiedersi cosa ne penso, saperlo esprimere, dibattere con gli altri per ascoltare opinioni differenti e infine dichiarare con buoni argomenti la mia idea.



L'arte, proprio perché parla con un linguaggio che va oltre le parole ci unisce a chi non comunica nella nostra lingua e alle culture che non conosciamo.



Alcune opere "parlano" meglio di altre e l'"Onda" di Hokusai ci ha raccontato tante storie, tutte diverse. Ci sembrava anche che avesse a che fare un po' con Odisseo e con le tempeste in cui finiva sempre!



Abbiamo provato ad osservare i particolari di quest'opera: come è costruita, i colori, le proporzioni e soprattutto ci siamo chiesti come  fare a rendere la schiuma dell'acqua che sale e scende...difficilissimo e allo stesso tempo semplicissimo perché, dall'osservazione è nata la libertà di mettersi alla prova e dopo un po' eravamo in mare un po' sballottati dalle onde!















E incontreremo ancora tanti altri artisti 

da confrontare al nostro amato Vincent!

lunedì 1 novembre 2021

Makey Makey e noi: una nuova attività di coding.



Dopo il bel pomeriggio del CODING a SCUOLA 
sono rimaste molte curiosità: 

-Come si fa a suonare un pianoforte...senza avere un pianoforte
 ma solo un cestino di frutta?-


In due lezioni di Tecnologia in classe abbiamo scoperto
 che serve un piccolo congegno di nome Makey Makey.

-Makey Makey è piccolo ma è un "gioco" con cui progettare tutto quello che vuoi.-

-Makey Makey è una schedina con attaccati i fili 
con la "bocca a coccodrillo".-

-Makey Makey è una scheda con dei buchi in cui si mettono i cavi per collegare l'acqua, la stagnola ai comandi di Scratch.-



-I materiali con cui funziona sono: la carta stagnola cioè l'alluminio, le banane, l'acqua, la grafite, le calamite, le piante, la plastilina e anche il nostro corpo che è diventato uno strumento musicale!-


Ecco le parti di Makey Makey che abbiamo nel nostro kit.



Bisogna programmare Scratch e poi trasformare gli oggetti in sostituti dei tasti del pc e del mouse.



-Abbiamo provato Makey Makey e si può usare in diversi modi: 
si può usare con l'acqua, con le piante e con il pongo.-

Il nostro pongo non era adatto: non era un buon conduttore. Dovremo provare con una marca differente.


L'acqua ci ha dato molte soddisfazioni!


E anche mescolare gli elementi carta stagnola, grafite e acqua è stato molto divertente!

-Il modo che mi è piaciuto di più è quello con il disegno di grafite (a matita).-




Le piante funzionavano abbastanza: siamo andati nell'orto a provare trasportando tutta l'attrezzatura.

-Con le piante non funzionava benissimo perché si creava confusione.-

C'erano infatti delle "interferenze" nel circuito 
quando appoggiavamo tra le radici i cavetti.
Dovremo capire come "isolare" gli elementi del circuito.




-A me è piaciuto tanto e lo vorrei rifare per creare i circuiti.-


                        CIRCUITO è la parola-chiave di oggi.

E anche CREARE perché avete fatto tutto voi, 

ragazze e ragazzi della quinta A!







 



P. S.

-Questo oggetto puoi usarlo con diversi giochi: Super Mario, Just Dance e molto altro, però a me, sinceramente, dopo averlo provato non mi ha tanto impressionato.-

    Questi strumenti, che possono sembrare un gioco, non lo sono affatto e quindi qualche bambino può credere che il divertimento venga dall'oggetto o dal software, come i device dei video giochi o le app , e restare deluso perché il Makey Makey non "fa niente" da solo!

In questa attività di CODING, come in tutte le altre, niente può accadere se non ci mettiamo fantasia e tanto lavoro. 

E' un processo lungo, a volte niente funziona solo perché qualcuno si è dimenticato di "chiudere" il circuito; bisogna riprovare e imparare dagli errori.

I videogiochi, i tablet servono per essere utilizzati spesso in maniera passiva; in classe si tenta una via più "faticosa", quella del pensiero computazionale che è alla base del processo logico e a scuola, la logica, non può mancare!

mercoledì 27 ottobre 2021

Il gioco dei bambini è una cosa seria

 "Per entrare nel mondo di un bambino, bisogna almeno sedersi per terra e non disturbare il bambino nelle sue occupazioni."

Bruno Munari 




 Scavare, progettare, modificare l'idea iniziale, discutere, trovare un accordo, scavare, chiedere un permesso affrontare gli ostacoli e le limitazioni, risolvere i problemi, scavare, chiedere uno strumento, adattarlo, scavare, divertirsi, stancarsi, parlarne, esserne orgogliosi, scavare, osservare, sorprendersi, organizzare un funerale per un ragno non morto, scavare sempre...



    Quello che a un adulto distratto potrebbe sembrare un gioco banale (lo scavare) a guardarlo con occhio attento è tanto di più.

     Adesso il difficile sta nel non rovinare l'incanto con le nostre prospettive di adulti che non sanno più "scavare". 

     Ci proviamo!