07 marzo 2019

Un libro per andare sulla Luna


La nostra bibliotecaria, Maddalena, è tornata a scuola per incantarci con una lettura che sembra scritta apposta per noi:


"Armstrong. L'avventurosa storia del primo topo sulla Luna "

di  Torben Kuhlmann


Grazie Maddalena! Ancora una volta ci hai regalato un'avventura!


Un Carnevale alla Picasso


Picasso ha realizzato il ritratto di Dora mescolando gli elementi che di solito sono in ordine: naso, occhi, dita...


Voi cosa vedete di particolare in questo ritratto?

"Vediamo un occhio rosso e uno blu,
una faccia multicolore.
Dita a forma di lancia appuntita,
guance a forma di uova,
una faccia schiacciata,
occhi da cane huscky,
la mano che sembra una pianta rampicante,
un collo bianco,
due nasi,
le narici staccate,
le dita che sembrano dei rami,
le sopracciglia grosse e spesse,
le ciglia di un occhio guardano verso il naso,
capelli sono multicolori,
la sciarpa,
naso di colore giallo,
occhi di forma diversa,
contorno degli occhi verde,
l'interno degli occhi è di un altro colore,
mani diverse,
un naso lungo e uno corto,
il viso è diviso a metà,
mento è a patata,
gli occhi guardano da diverse parti
un naso parte dall'occhio".


Secondo voi perché Picasso disegna Dora così?
-Non la sa fare tanto bene.
-Per stuzzicarla e farla arrabbiare.
-La metà del viso è la verità, l'altra metà è quello che lei non era.
-Gli piace dividerla a metà.
-Per me lui l'ha invertita.



Forse anche noi possiamo realizzare un AUTORITRATTO alla maniera di Picasso...due lati differenti ed ecco il nostro autorittratto di Carnevale!






















Ancora ritmi!

BIM - BAM- BIM -BAM
BIRI - BIRI- BAM
BIRI -BAM
BIRI BIRI BAM -BIM-BAM










Proviamo noi ad inventare nuovi ritmi di almeno 5 elementi!

06 marzo 2019

We speak english!


Oggi abbiamo iniziato il progetto di MADRELINGUA INGLESE!
Hello Nuss! Nice to meet you!

  • io ero un po' timido perché quando vengono nuove maestre sono timido
  • a me è piaciuto perché ci siamo scambiate idee a vicende abbiamo imparato qualche parola
  • è stato bello perché lei parlava solo in inglese e noi dovevamo trovare le parole in inglese per farci capire
  • secondo me è stato bello perché ci siamo scambiati le parole in  inglese
  • prima non sapevamo tutti i giorni della settimana
  • mi è piaciuto perché abbiamo imparato cose nuove
  • non avevamo mai ospitato una persona inglese

04 marzo 2019

Alla ricerca dei dettagli: parole per scrivere e comprendere


La ricerca di un lessico specifico, dettagliato e anche "evocativo" serve per migliorare la produzione scritta ma anche la comprensione del testo: quante parole nuove posso "incontrare" 
se descrivo un'aquila facendo uno zoom sui dettagli?
TANTISSIME!!!

Le prime le abbiamo trovate tutti insieme alla lavagna, le altre sono frutto di un intenso lavoro in piccolo gruppo!!!





Le parole di un quadro di Monet


Osserviamo il dipinto di Monet, 
La casetta del pescatore sullo scoglio.
Elenchiamo gli elementi del quadro tutti insieme alla lavagna.
In gruppo troviamo gli aggettivi più adatti per ogni parola.
E infine sia insieme che in gruppo selezioniamo gli elementi piùimportanti per noi ed ecco che piccole poesie tutte diverse nascono per descrivere lo stesso dipinto.

Il lavoro sul quaderno.














Le poesie dei gruppi

In questo video su Monet abbiamo ritrovato anche il "nostro" dipinto.
I quadri di MONET in 3D






01 marzo 2019

"Rime di rabbia" per ridere e pensare



La lettura di alcune poesie tratte da questo libro di un grande interprete del mondo interiore dei bambini come il poeta Tognolini,
ha scatenato in classe un grandissimo divertimento: come ci avverte la curatrice dell'introduzione, i bambini sentono quando un libro parla veramente di loro e apprezzano se gli adulti regalano loro un momento di "verità".

Alla fine sono stati i bambini a fare un regalo a me: oltre a ben interpretare lo spirito di queste "rime di rabbia" si sono cimentati in una scrittura personale: improperi non molto eleganti ma sinceri, qualche volta anche in rima, personificazioni e metafore...
E' proprio vero che per arrivare ai bambini bisogna "salire" al loro livello e guardare il mondo con uno sguardo che noi adulti abbiamo perduto.

Grazie al poeta e grazie ai nostri bimbi!