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07 marzo 2025

Io, tu e gli altri: riflessioni d'arte al MAMBO di Bologna

La buona arte è quella che ti lascia entrare 

da tante angolazioni diverse 

e uscire con tante prospettive diverse.

(Mary Schmich)
Un macchinario che è un'autobiografia.
Un foglio colorato che è la storia di un incontro.
Un gigantesco ripetersi di un'immagine che è la storia di tutti.

Al museo Mambo le guide ci hanno proposto di riflettere sui nostri rapporti con gli altri: con gli amici, i compagni, le persone delle nostre famiglie e le persone che ci sono vicine.




Le parole per descrivere un'opera ci aiutano a capire il mondo.
Ma anche come siamo noi.



Alcuni artisti invece riflettono sul rapporto con gli altri, 
anzi con l'incontro con gli altri: 
all'inizio può esserci diffidenza, contrasto, scontro. 
Ma poi i colori possono mescolarsi e l'opera diventa
 un pezzo di te e di me.








E, alla fine, ci confrontiamo con gli altri, col gruppo,
 la classe, la nostra comunità.
E' stato il momento più impegnativo: ma qui al museo sono stati seminati semi di pensieri che germoglieranno in classe.






15 dicembre 2024

Lavoro a stazioni per la nascita di un plastico

Lavoriamo "a stazioni".

Ogni gruppo gira tra le postazioni e porta a termine un compito uguale per tutti o una parte del lavoro già iniziato da altri.

Ci vuole pazienza, concentrazione e tanta collaborazione: tutte abilità che vanno allenate!

Ma questa non è la base di un plastico del Triassico?




Mettiamoci alla prova con i fossili!
Molti tentativi per completare l'esercizio..


Prepariamo due cartelloni per la classificazione dei dinosauri.


Bisogna cercare informazioni anche sui libri e quelli della nostra biblioteca di classe sono bellissimi 
e ricchi di testi e immagini interessanti!


E la plastilina a cosa serve?
A creare miniatura per il plastico naturalmente!

16 febbraio 2024

Monet, l'intelligenza artificiale e noi!



Abbiamo osservato

LO STAGNO DELLE NINFEE di MONET

https://artsandculture.google.com/story/SgUR72lKcegxJQ?hl=it


Prima ne abbiamo parlato insieme e poi abbiamo provato a scrivere dei testi descrittivi.

Il giorno dopo ognuno ha offerto alla classe la sua osservazione più originale.

Non tutti avevano rilevato i riflessi o la presenza del salice piangente...ecco a cosa serve una scrittura collettiva!





Il testo collettivo

LO STAGNO DELLE NINFEE di MONET


Ci sono delle piccole cascate e dei fiori, che si chiamano ninfee, bianchi e rosa.

Monet ha dipinto anche dei fiori viola con le foglie verdi. Vediamo dei salici piangenti, sopra ai salici c’è un po’ di ombra.

Monet ha disegnato fiori di colori diversi che sono delle macchie dipinte con il pennello. Il pittore ha usato il color indaco per il ponte.

Ci sono dei cespugli e alberi molto alti. C’è un ponte, c'è l’acqua: il ponte è al centro del quadro.

Ci sono alcune ninfee a forma di cuore e nello stagno l’acqua è verde perché c’è il riflesso.

Nel quadro c’è un po’ di luce sugli alberi che viene dal sole.

Secondo noi è primavera e il pittore sta in un bosco.

Secondo noi Monet era allegro.





Abbiamo provato a chiedere all'intelligenza artificiale di disegnare per noi qualche frase del nostro testo.
Ecco i risultati!



Ci sono delle piccole cascate e dei fiori, che si chiamano ninfee, bianchi e rosa.



c’è un po’ di luce sugli alberi che viene dal sole.


Le ninfee di Monet


-Ma questo è un quadro di Monet!-


Un po' delusi dal risultato, abbiamo deciso di realizzare le nostre versioni del modo di dipingere di Monet: carta ruvida, acquarelli e pennelli...come primo esperimento possiamo dirci molto soddisfatti!






 

29 ottobre 2023

Zizola, bene come il sale. Una fiaba di Italo Calvino

                                                        

                                                         (Clicca qui)➨    VIDEO: Zizola, bene come il sale 




24 settembre 2023

Nel bosco di Cappuccetto Rosso incontro...




Il libro di sole immagini su Cappuccetto Rosso
che fa parte della nostra biblioteca di classe.


Il bosco di Cappuccetto Rosso diventa una foresta incantata se oltre al Lupo incontri altri personaggi che ci siamo divertiti ad immaginare!

La foresta è stata creata ad acquarello.











I mostri sono incollati sopra e ve li presentiamo in questo video!

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I personaggi delle fiabe

 


I personaggi delle fiabe sono tutti uguali?
Come si comportano?
A cosa servono?
E gli animali magici come li consideriamo?
E gli oggetti sono utili?

Iniziamo da Rosmarina di Italo Calvino 
a classificare i personaggi e gli altri elementi delle fiabe.

Prima una conversazione in grande gruppo poi una suddivisione a coppie per realizzare gli elementi del cartellone.


Ma non abbiamo deciso dove mettere i due Draghi della storia:
 amici o nemici di Rosmarina?




 


I termini BUONI E CATTIVI sono i primi che ci sono venuti in mente: poi un compagno ci ha raccontato di aver visto un cartone animato in cui si usavano due parole diverse: 
PROTAGONISTI e ANTAGONISTI.

Grazie!







 

16 maggio 2023

"Jack and the beanstalk": attività interdisciplinare

    


Una fiaba classica in due lingue: un nostro adattamento in inglese e in italiano per alunni di una classe prima.



    Siamo partiti dalla storia in inglese per acquisire il lessico di base per poi passare a progettare in piccolo gruppo un libro in formato kamishibai.




     I bambini, con le tecnica del collage hanno realizzato gli sfondi e poi a matita hanno creato i personaggi. Le carte colorate del collage sono state prodotte in aula di arte con carta di riciclo e tempere.





    Si sono quindi esercitati a leggere in italiano e anche a ripetere in inglese le piccole frasi del testo.

    Questo lavoro interdisciplinare è collegato al "Progetto orto" della nostra scuola: siamo passati da seminare i fagioli e osservare come cresce una pianta al linguaggio e al disegno fino alla musica, perché tutti i contributi sonori sono stati realizzati dai bambini e dalle bambine della 1 A con lo strumentario didattico della scuola.



09 febbraio 2023

Morandi e noi, quelli delle borracce




 Al Museo Morandi i protagonisti erano le bottiglie, i vasi e i barattoli.

Ci ha colpito il fatto che nei quadri ci fossero sempre gli stessi oggetti.
A cambiare erano la disposizione e la luce.

-Maestra, non dimenticarti le ombre!
-Ma Morandi faceva anche dei segni sul ferro!
-E ha dipinto le montagne!
-E aveva dei fiori finti che metteva nei vasi.
-E aveva un letto piccolo piccolo.
-E lui era un uomo altissimo.
-Dormiva vicino ai suoi vasi.
-E aveva una conchiglia.
-Da grande mi piacerebbe vendere i miei quadri!

Allora proviamo a dipingere pensando a come lo avrebbe fatto lui!

Al centro della scena mettiamo gli oggetti che ci appartengono: le borracce, i barattoli, i vasetti e le scatole dell'aula di arte.







Poi i colori, non quelli di Morandi, ma quelli che piacciono a noi.

Lo sforzo più grande è disegnare gli oggetti mettendoli uno vicino all'altro: gli alti, i bassi, quelli che stanno dietro e quelli che stanno davanti.

Ci siamo divertiti a provare e questo è il nostro "Museo Morandi di classe" !