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24 novembre 2024

The baobab tree: festa degli alberi


Questa è stata la SETTIMANA DELLA FESTA DEGLI ALBERI.
Abbiamo celebrato l'importanza degli alberi da diversi punti di vista, vivendo esperienze, studiando gli aspetti scientifici, conoscendo leggende...anche in lingua inglese.
Allora, liberamenti ispirati dall'ascolto della storia "The Baobab Tree"


abbiamo reinterpretato il racconto dando vita alla nostra versione.


E' frutto di un lavoro di gruppo in cui abbiamo sperimentato l'ascolto, la memorizzazione ma anche la capacità di organizzare il lavoro.
Insomma...un lavoro di squadra!






 

16 maggio 2023

"Jack and the beanstalk": attività interdisciplinare

    


Una fiaba classica in due lingue: un nostro adattamento in inglese e in italiano per alunni di una classe prima.



    Siamo partiti dalla storia in inglese per acquisire il lessico di base per poi passare a progettare in piccolo gruppo un libro in formato kamishibai.




     I bambini, con le tecnica del collage hanno realizzato gli sfondi e poi a matita hanno creato i personaggi. Le carte colorate del collage sono state prodotte in aula di arte con carta di riciclo e tempere.





    Si sono quindi esercitati a leggere in italiano e anche a ripetere in inglese le piccole frasi del testo.

    Questo lavoro interdisciplinare è collegato al "Progetto orto" della nostra scuola: siamo passati da seminare i fagioli e osservare come cresce una pianta al linguaggio e al disegno fino alla musica, perché tutti i contributi sonori sono stati realizzati dai bambini e dalle bambine della 1 A con lo strumentario didattico della scuola.



01 giugno 2021

The castle on hill. Un lapbook in CLIL (in inglese)




Uno dei nostri lapbook sul borgo di Monteveglio in inglese


       L'ABBAZIA

L'abbazia di Monteveglio è un posto sia militare che spirituale: dell'antica  Abbazia si dice che è militare perchè tanto tempo fa, circa 1000 anni fa, c'erano i militari che difendevano il borgo, ma è anche spirituale perchè ci risiede un abate.

La particolarità della nostra Abbazia è che viene abitata dai frati anche oggi, i frati per ora sono 4, ma quando siamo andati a fare la gita ci hanno fatto uno scherzo dicendoci che erano 40!

 Noi ci siamo sentiti bene perchè abbiamo conosciuto i frati, sebbene abbiamo fatto la fatica della salita! 


















 

27 gennaio 2021

I fili della memoria: 27 Gennaio 2021

Giorno della memoria 27 Gennaio 2021


 

Affrontiamo il tema della memoria: quest'anno, in classe quarta, scegliamo la voce e il volto di una ragazzina che voleva sopravvivere nella memoria del mondo con la sua scrittura:
Anna Frank

Chi era, dove viveva, come le è accaduto di vivere per più di due anni in un appartamento/nascondiglio senza poter mai uscire fino a quel tremendo giorno del 1944.

Tante domande, qualche ricerca e poi ascoltiamo le sue parole: scriveva bene Anna, ci racconta le sue emozioni, le sue speranze e le sue paure.

Cerchiamo  informazioni anche in lingua inglese.

TOUR VIRTUALE NELLA CASA DI ANNA FRANK

VIDEO: A DAY IN THE SECRET ANNEX


Scegliamo parole per aiutare la "memoria": HOPE, REMEMBER, LOVE, PEACE...






Il filo spinato è uno dei simboli della separazione e della perdità di libertà:
proviamo a metterci di fronte a ua rete immaginaria.
-So che è finta, ma non mi piace-

 



E poi un filo.
E poi tanti fili.
Perché la memoria è un filo sottile 
che può facilmente spezzarsi e perdersi.

Allora, insieme, proviamo a cucire i nostri fili.






Tutti insieme ricopriamo la rete e la trasformiamo in un tessuto forte come deve essere la nostra memoria: forte e difficile da spezzare.









Le parole di Anna


Giovedì, 19 novembre 1942.

[…] Moltissimi amici e conoscenti sono partiti, per una terribile destinazione. Ogni sera le automobili militari verdi o grigie scorrazzano qua e là, i tedeschi suonano a ogni porta e domandano se lì abitano anche ebrei.
Se sì, tutta la famiglia deve seguirli, se no, vanno oltre. Nessuno può sottrarsi alla sua sorte se non si nasconde. Talvolta vanno in giro con delle liste e suonano soltanto là dove sanno di poter fare una ricca preda. Spesso si paga un prezzo per il riscatto, tanto per testa. Sembra la caccia agli schiavi, come la si faceva un tempo. Ma non e affatto uno scherzo, è una cosa tragica. Di notte, al buio, quasi vedo quelle file di innocenti che, comandati da un paio di quei figuri, camminano, camminano, coi loro bimbi che piangono. Nessuno è risparmiato, vecchi carichi d’anni, bimbi, donne incinte, malati, tutti camminano insieme nella marcia verso la morte. Come stiamo bene qui, bene e tranquilli! Avremmo bisogno di ignorare tutte queste miserie, ma siamo troppo angustiati per tutti coloro che ci erano cari e che non possiamo più aiutare. Mi sento cattiva, io che me ne sto in un letto caldo. Che angoscia, pensare a tutti coloro con cui mi sono sempre sentita intimamente legata e che ora sono caduti in mano ai carnefici più crudeli che esistano! E tutto questo perché sono ebrei! La tua Anna.


Mercoledì, 5 aprile 1944.

[…] Chi non scrive non sa quanto sia bello scrivere; in passato, rimpiangevo sempre di non sapere disegnare, ma ora sono felicissima di saper almeno scrivere. E se non avrò ingegno abbastanza per fare la scrittrice o la giornalista, ebbene, potrò sempre scrivere per me sola. Voglio farmi avanti, non posso pensare di vivere come mamma, la signora Van Daan e tutte quelle donne che fanno il loro lavoro e poi sono dimenticate. Debbo avere qualcosa a cui dedicarmi, oltre al marito e ai figli! Voglio continuare a vivere dopo la mia morte! Perciò sono grata a Dio che mi ha fatto nascere con quest’attitudine a evolvermi e a scrivere per esprimere ciò che è in me. Scrivendo dimentico tutti i miei guai, mi rianimo e la mia tristezza svanisce.


Giovedì, 15 giugno 1944.

Cara Kitty,
 è perché da tanto tempo non metto più il naso fuori di casa che vado pazza per le bellezze naturali? So benissimo che una volta l’azzurro del cielo, il cinguettio degli uccelli, il chiaro di luna e gli alberi in fiore non attiravano la mia attenzione. Qui le cose sono cambiate. La sera di Pentecoste, per esempio, sebbene facesse tanto caldo, mi sono sforzata di tenere gli occhi aperti fino alle undici e mezza, per potere tranquillamente contemplare da sola la luna attraverso la finestra aperta. Purtroppo questo sacrificio non servì a nulla, perché la luna spandeva troppa luce e io non potevo rischiare di tenere la finestra aperta.
Un’altra sera, parecchi mesi addietro, mi trovavo per caso di sopra mentre la finestra era aperta….. Non è una mia fantasia che la vista del cielo, delle nubi, della luna e delle stelle mi renda tranquilla e paziente. E’ una medicina migliore della valeriana. La natura mi rende umile e pronta ad affrontare valorosamente ogni avversità. Purtroppo è andata così: io non posso guardare la natura – ed eccezionalmente – che attraverso finestre polverose e coperte da sporche tendine. E guardarla così non è più un piacere, perché la natura è davvero l’unica cosa che non tollera surrogati.
 La tua Anna.


Installazione della scuola Primaria Alessandra Venturi di Monteveglio

26 aprile 2020

Il NOSTRO libro di GEOGRAPHY


Cari bambini di terza A, ecco il vostro libro di geografia! Un vero e proprio capolavoro artistico, geografico ma soprattutto....ECOLOGICO!
Ora pronti allo studio!

Vi allego anche il link per vederlo e leggerlo meglio...CLICCA sul titolo!

Il NOSTRO libro di GEOGRAPHY

23 aprile 2020

09 aprile 2020

Happy Easter!


Easter in Britain!


Ecco come festeggiano la Pasqua in Inghilterra




Auguri a voi e alle vostre famiglie!




01 aprile 2020

April Fool's Day - Pesce d'Aprile

ll primo d’aprile è il giorno in cui le persone cercano di ingannare i loro amici, per farli comportare da sciocchi. In Inghilterra, se ti fai fregare con uno scherzo, quello che te l’ha fatto si compiace dicendo 
“April fool”. 
Nessuno è esentato fino a mezzogiorno, ma dopo mezzogiorno lo scherzo deve finire altrimenti rimbalza su quello che l’ha fatto con la rima 
“April fool is gone and past, You’re the biggest fool at last” (“Il primo d’aprile non è più, alla fine il più sciocco sei tu”).


Guarda questo video, poi rispondi al quiz su Classroom!

27 marzo 2020

What's your name? Un po' di movimento!



Eccoci al nostro consueto appuntamento del venerdì con l'attività motoria!
Ascolta almeno due volte questa canzone 


Fai lo spelling del tuo nome ed associa ad ogni lettera un movimento, come indicato di seguito

Difficile??? Niente paura.... ecco la traduzione!


FAI LO SPELLING DEL TUO NOME E AD OGNI LETTERA CORRISPONDE UN ESERCIZIO DA FARE!!

GIOCO!

A   SALTARE SU E GIU’ PER 10 VOLTE
B GIRARE INTORNO PER 5 VOLTE
C SALTA SU UN PIEDE PER 5 VOLTE
D CORRI VERSO LA PORTA PIÙ VICINA E TORNA INDIETRO
E CAMMINA COME UN ORSO PER UN CONTO DI 5 SECONDI
F FAI TRE RUOTE
G FAI 10 JUMPING JACKS (SALTA APRENDO E CHIUDENDO LE BRACCIA E LE GAMBE)
H SALTA COME UNA RANA PER 8 VOLTE
I  STAI IN EQUILIBRIO SUL PIEDE SINITRO PER 10 SECONDI
J STAI IN EQUILIBRIO SUL PIEDE DESTRO PER 10 SECONDI
K MARCIA COME UN SOLDATO PER 12 SECONDI
L  FINGI (O SALTA) DI SALTARE LA CORDA PER 20 SECONDI
M FAI TRE CAPRIOLE
N TIRA LA PALLA SENZA USARE LE MANI
O CAMMINA ALL’INDIETRO PER 50 ( ANCHE 20 ) PASSI E TORNA INDIETRO
P CAMMINA LATERALMENTE PER 20 PASSI E TORNA INDIETRO
Q CAMMINA COME UN GRANCHIO PER 10 SECONDI
R CAMMINA COME UN ORSO PER 5 SECONDI
S PIEGATI VERSO IL BASSO E TOCCA LE DITA DEI PIEDI PER 20 VOLTE
T FINGI DI PEDALARE UNA BICICLETTA CON LE MANI PER 17 SECONDI
U FAI ROTOLARE UNA PALLA USANDO LA TESTA(TIPO FOCA)
V SBATTI LE BRACCIA COME UN UCCELLINO PER 25 VOLTE
W FINGI DI CAVALCARE UN CAVALLO PER 15 SECONDI
X PROVA A TOCCARE LE NUVOLE PER 15 SECONDI
Y CAMMINA SULLE GINOCCHIA PER 10 SECONDI
Z FAI 10 FLESSIONI


E un po' di movimento per oggi è stato fatto!




07 marzo 2020

Gnomo Gelsomino spiega il CoronaVirus ai bambini

Ecco una storia da leggere insieme a mamma o papà, 

da ascoltare dalla voce di Gnomo Gelsomino

e alla fine cantare tutti insieme!


Caro bambino/a,
Lo sai ormai mi conosci, sono Gnomo Gelsomino.
Oggi ti parlo di una cosa che non si vede ma esiste.
Ci sono cose che sono difficili da distinguere con gli occhi, ma ci sono.
Hai mai visto uno Gnomo? Uno Gnomo vero, piccolo e veloce che corre nel bosco?
Magari no, non lo hai mai visto, ma c’è.
E l’aria? L’hai mai vista? L’hai sentita sulla faccia, hai sentito il suo odore, ma vederla no, non l’hai mai vista.
Potrei raccontarti di tante cose che ti dicono che esistono, ma non le vedrai mai con i tuoi occhi, ma non ora.
Il Gran Consiglio degli Gnomi mi ha dato un compito importante, 

spiegarti una cosa che  fa tanta paura ai grandi, ma che nessuno di noi ha mai visto.
Non è un fantasma, no!
E’  un virus, ha un nome importante che avrai sicuramente sentito, si chiama Coronavirus.
“Come facciamo a sapere che c'è  se non lo vediamo?”
Che bella domanda mi hai fatto!
 Non lo so neanche io per certo!
Ecco perché fa così paura, perché non si vede, ma può passare da una persona all’altra.
Te ne parlo, perché non voglio che tu abbia paura, ma è giusto che tu sappia quello che sta succedendo e come ti devi comportare.
Proprio per evitare che questo virus se ne vada in giro e faccia ammalare troppe persone, sei a casa da scuola.
Hanno chiuso molti dei posti dove tante persone si incontrano, proprio perché si ammalino meno persone possibili.
Le zone dove ci sono gli ammalati di Coronavirus sono state chiuse, cioè nessuno può andarci o uscire, per tenere in trappola il virus, per non farlo uscire fuori.
Quasi tutte le persone che si ammalano poi guariscono, quindi stai tranquillo.  
La Gnoma Camomilla, esperta di piante e rimedi curativi, mi ha detto:
“ Spiega bene ai bambini cosa devono fare:
  1. Portare pazienza per questo grande sacrificio di non andare a scuola per un pò di tempo!!!
  2. Lavarsi le mani un pò meglio del solito. Mentre lo fanno digli di ripete la loro filastrocca preferita fino in fondo.
  3. Insegna ai bambini questo nuovo modo buffo di tossire e starnutire. Sicuramente sono bambini educati e quando starnutiscono mettono la mano alla bocca. Ma no, non va più bene. Digli che devono imparare a starnutire nel gomito. Glielo spieghi tu il perché? Anzi no, meglio che lo spiego io. Se starnutisci coprendoti con la mano, poi devi subito lavarti e non sempre è possibile. Invece se lo fai nel gomito, le mani restano pulite e poi la bocca viene coperta meglio dal gomito rispetto alla tua manina.
  4. Ricordagli che non si mettono le mani in bocca, questo è importante sempre per la loro salute, diglielo.”
Ho un’altra cosa da dirti ora che sai tutto di questo virus.
Avari molto tempo libero in questi giorni, se sei fortunato hai anche pochi compiti.
Non sprecare le giornate davanti a Tv e tablet, ci sono cose bellissime da fare.
Puoi leggere e costruire libri, cucinare biscotti, dipingere un quadro, fare giardinaggio, costruire case con scatoloni e se ti mancano le idee te le suggerisco io.
Quando sarai grande ti ricorderai di questa vacanza inaspettata e spero che anche grazie a me, il tuo ricordo non sarà pieno di paura.

Ecco una canzone che puoi imparare e cantarla mentre ti lavi le mani!

12 febbraio 2020

The water cycle: esperienza di CLIL con il madrelingua

Come spesso succede le nostre lezioni iniziano con una domanda!

Perchè il pianeta Terra è chiamato pianeta BLU?





Forse perchè c'è stata la glaciazione.
Perchè se guardi la Terra dallo spazio la vedi blu.
Perchè guardandola da lontano vedi gli abissi.
Perchè sulla Terra c'è molta acqua, molta di più rispetto ai continenti.

Proviamo a capire quanta acqua c'è sulla Terra...

" la superficie terrestre è ricoperta per circa il 70% di acqua"....per rappresentarlo basta disegnare 100 quadretti

Però l'acqua con il sole evapora!
Ho capito....l'acqua del mare è come l''acqua nella pentola e il sole come il fornello che la scalda!
Quindi è il ciclo dell'acqua!


La conversazione in classe è accesa! L'intervento della maestra minimo, perché i saperi dei bambini si fondono e si completano a vicenda!

E oggi abbiamo ripetuto queste scoperte in lingua inglese, con l'aiuto di Cecilia, l'esperta che accogliamo in classe per il progetto madrelingua