12 novembre 2020

La città di Ur, Mesopotamia.

 



Abbiamo costruito il plastico della città di Ur.
La parte delle abitazioni è la stessa di quella di Katal Huyuk: le case infatti avevano la stessa struttura di quelle dei primi villaggi.
Qui abbiamo aggiunto la ziqqurat, la reggia, i canali, alcuni attrezzi che a Katal Huyuk non c'erano ancora e gli abitanti, ognuno intento al proprio lavoro.

Una donna nobile al centro del palazzo reale.


Le guardie che proteggono la reggia.


Alcuni soldati sono agguerriti!

I contadini

Gli artigiani in città: qui un vasaio

Altri artigiani

I campi con i canali e gli animali che lavorano. Un carro trainato da buoi.


I sacerdoti in cima alla ziqqurat, vicino al tempio.




I nobili e il re.

Complimenti a tutti e a tutte!


NOTA
 Per costruire un plastico "cooperando" bisogna mettersi d'accordo sugli elementi da inserire per non ripetersi. E, ancora più importante, bisogna essere sicuri su cosa inserire: dietro un lavoro divertente e motivante c'è sempre un'attività di preparazione.
Lo studio della storia, inteso come ricerca di informazioni, osservazioni di fonti, discussioni e confronti con le realtà conosciute, diventa così attivo.
Ognuno scoprirà il metodo più adatto a lui per "trattenere" le conoscenze: non solo un esercizio di memoria di parole scritte da altri, bensì un processo di comprensione logica.

Insomma, per posizionare bene i personaggi della città di Ur...abbiamo discusso a lungo!



Il mito sumero che parla di amicizia : Gilgamesh ed Enkidu




Una storia complicata scritta su 12 tavolette d'argilla.
Una storia di amicizia cominciata male.
Una storia che ci ha fatto pensare al nostro bisogno di compagnia, 
di aiuto e di sostegno.
Un mito di 4500 anni fa che parla di eroi,
 nemici e sentimenti, cioè di noi.




 

07 novembre 2020

L'evoluzione delle piante

 Facciamo un test! Se vi chiediamo di guardare per pochi secondi queste immagini qual è la prima cosa che vedete?








In un'immagine mai vista il nostro occhio è attratto principalmente dagli animali. Esiste una ragione legata alla nostra evoluzione: l'uomo in epoca preistorica ha avuto necessità di difendersi dagli animali, mentre non ha mai dovuto imparare a riconoscere velocemente le piante per difendersi da esse.

L'uomo ha imparato a stare attento agli animali sia nei panni della  preda che in quelli predatore.




Questo libro racconta le avventure di Salsapariglia, botanico inviato in terre sconosciute per raccogliere piante per arricchire i giardini di Boboli.





Sulla prima isola incontra i LICOPODI. 

           

E' una pianta che esiste ancora oggi ed assomiglia al MUSCHIO. Oggi la troviamo sulle Alpi ed è una pianta protetta.

Il muschio 

 è stata una delle prime piante che ha avuto il coraggio di uscire dall'acqua, per questo per vivere ha bisogno di ambienti umidi. E' una pianta do origini molto antiche, la potremmo definire un fossile vivente.

 Nella seconda isola trova l'EQUISETO o CODA DI CAVALLO.  In principio era una pianta molto alta, che avendo il fusto cavo per sorreggersi si appoggiava ad altre piate della stessa specie.
 E' una pianta che esiste ancora oggi.


 Ha il fusto cavo.

 Il suo fusto è "smontabile": all'altezza dei nodi è possibile spezzarla per poi ricomporla.



Il tempo avanza ed ecco che nelle terza isola il nostro Salsapariglia si imbatte nelle FELCI.
 Molto diverse da come le conosciamo noi oggi! Le piante si sono adattate all'ambiente, si sono rimpicciolite. 
La felce è una pianta che ha una struttura simmetrica rispetto al fusto. E' ancora una pianta senza fiori e frutti!
Allora come fanno a riprodursi?
Sono piante che si riproducono attraverso le SPORE, cioè cellule riproduttive che sono in grado di dare vita a nuovi organismi.

Il viaggio continua e il nostro amico botanico scopre


 la pianta del GINKO BILOBA, una pianta che fa il frutto. E' una pianta che si è conservata nel tempo ed è giunta fino a noi (c'è anche in piazza a Monteveglio😄) grazie all'uomo che non ha consumato i suoi frutti, perchè sono rotondi, marroni e molto puzzolenti! E' un tipo di pianta di cui esistono esemplari maschili che producono polline ed esemplari femminili che producono frutti. 
 E finalmente, nell'ultima isola arrivano le piante con fiori e infiorescenze! Sono davvero le piante più evolute e sulla del tempo più vicine a noi!




L'evoluzione delle piante è come il big bang!



 







La matematica dei labirinti

 Per un matematico un labirinto è un enigma da risolvere!

 Il primo a studiare la matematica dei labirinti fu Eulero. 






Il labirinto di siepi più lungo al mondo è a Longlet House, in Inghilterra. E' fatto di 16.000 piante di tasso.

Iniziamo a documentarci...ci.sono tecniche per costruire un labirinto complesso.




Ora siamo pronti per PROGETTARE  i nostri labirinti




Ed infine possiamo passare alla realizzazione in 3D. Non sempre si riesce a realizzare il progetto così com'è stato pensato, ecco allora che è necessario rivedere, ripensare per poter arrivare alla soluzione definitiva.









Parte la sfida! Chi trova la strada giusta?