28 febbraio 2022

Realizziamo un'antefissa? Laboratorio al Museo Archeologico di Bazzano.

 


Anche quest'anno siamo riusciti a svolgere un laboratorio con il Museo Archeologico Crespellani di Bazzano!


Con nostra grande gioia, siamo riusciti a tornare al Museo e a svolgere le attività che la nostra archeologa preferita, Veronica,  ci ha proposto nei bellissimi locali della Rocca.

Per questo ultimo anno di scuola primaria abbiamo scelto il laboratorio sull'architettura dei popoli antichi: in una prima parte dell'attività abbiamo ripercorso, con una lezione partecipata, l'evoluzione delle costruzioni fino a concentrarci su un particolare elemento dei templi etruschi e romani: l'antefissa.

Veronica ci ha anche condotto nelle stanze del Museo per osservare da vicino alcuni manufatti di età romana.

La seconda parte del laboratorio. infine, ci ha permesso di sporcarci le mani e di imparare da loro: la consistenza dell'argilla, le dimensioni, le forme, i colori...non è stato semplice. ma il risultato ci ha entusiasmato!
Grazie per la bella esperienza!



Ecco alcuni dei nostri commenti.

-Io mi sono divertita molto a fare questo lavoro e mi è piaciuto farlo perché è stato creativo.

-Mi sono piaciuti gli affreschi della Sala dei Giganti e mi è piaciuto il cavaliere bianco e nero.


-Questo lavoro mi è piaciuto molto perché ci ha spiegato come erano fatte le case delle antiche civiltà: mi è piaciuto il lavoro con l'argilla perché sono soddisfatta del risultato.

-Veronica ci ha fatto una bellissima lezione che mi è piaciuta molto e anche il lavoro manuale è stato divertente.

-Questo laboratorio mi è piaciuto perché abbiamo parlato di storia perché abbiamo imparato cose che non sapevamo. Usare le mani ci fa ricordare meglio.

-Mi è piaciuto il laboratorio perché sono stato contento di incidere il disegno e colorare quello che ho scelto.

-A me è piaciuto disegnare sull'argilla perché mi sembrava di essere al tempo degli Etruschi perché abbiamo usato le polveri per colorare.

-Mi sono divertita molto a realizzare l'ANTEFISSA e mi è piaciuto tutto il laboratorio.


-Mi è piaciuto entrare nella sala del museo per vedere quello che veramente usavano i Romani: sapere che quello era veramente loro mi ha stupito (uno specie di sindrome di Stendhal dice la maestra). Mi è piaciuto molto fare l'antefissa.


-Al museo egizio ho visto un coccodrillo mummificato senza bende e mi sono sentito affascinato.

-Mi sono divertito perché non sapevo alcune cose sui Romani e mi sono piaciuti i lavori. Mi sono sporcato le mani ma è stata una bella cosa.

















27 febbraio 2022

Una vostra compagna vi suggerisce di leggere "Il sogno di Rossociliegia"

 Il sogno di Rossociliegia scritto da Shirin Yim Bridges, illustrato da Sophie Blackall


La storia è ambientata nell’antica Cina, parla di una famiglia molto numerosa e la protagonista è una bambina di nome Rossociliegia; si chiamava così perché le piaceva il rosso, indossava sempre qualcosa di quel colore. Era una bambina a cui piaceva molto studiare, imparare cose nuove ma essendo una femmina doveva occuparsi di altre faccende ovvero imparare a cucinare, cucire e ordinare la casa.

Tutte le ragazze non riuscivano a studiare e ad andare all’università, il loro destino era diventare mogli, occuparsi del marito, casa e figli. Ma Rossociliegia era diversa, il suo sogno era quello di poter andare all’università…   riuscirà a realizzarlo? 

Il racconto è tratto da una storia vera, Rossociliegia era la nonna dell’autrice.


22 febbraio 2022

Mai mostrare alla maestra una canzone di Sanremo piena di verbi...

-Bella la canzone di Irama! L'hai ascoltata, maestra?-

-No, me la consigli?-

-E' la migliore! E' bellissima!-

-Contiene qualche parola non carina?-

-No, ti assicuro...-

-Va bene, grazie! L'ascolto volentieri!-


Ma tutti sanno che le maestre vedono

 grammatica e matematica ovunque!!!


-Canzone fantastica! Piena di verbi e avverbi e pronomi...-




 

La cronaca di questi giorni e un libro vecchio ma attuale

     Parliamo degli eventi di cronaca perché ci siamo informati, ne abbiamo parlato in famiglia e con i compagni.

 Poi leggiamo un vecchio e bellissimo libro (1984) e capiamo ancora meglio quanto sia assurda e inutile la guerra!

20 febbraio 2022

Concorso Parla Wiki: un compito di realtà


→  IL NOSTRO VIDEO: https://youtu.be/PCqfVtkc2sI


Sapete cos'è il parlamento?

Da una semplice domanda è partito un progetto didattico che ha coinvolto molte discipline e che ha arricchito il nostro modo di pensare e stare insieme.

Abbiamo partecipato al CONCORSO PARLAWIKI, promosso dalla Camera dei Deputati per promuovere i valori della Costituzione e della vita democratica.

https://giovani.camera.it/parlawiki/2021_2022



Lo stimolo iniziale è venuto dal tema del concorso, scegliere una parola e preparare un piccolo video per illustrarla: 

noi abbiamo scelto la parola 

DISCUSSIONE


Abbiamo quindi "discusso" su cosa inserire nel video,

 su come farlo e su a chi assegnare le parti,

 abbiamo coinvolto il professore di musica Enrico Bernardi per la parte musicale,

 abbiamo composto una musica e poi anche il ritornello di una canzone,

 abbiamo registrato le parti audio, 

abbiamo preparato la sceneggiatura dei movimenti e pensato alla scenografia e agli oggetti di scena,

 qualcuno ha anche pensato a dei costumi!


Insomma abbiamo cercato di dare il meglio!

E il risultato è questo video che abbiamo inviato

per partecipare al concorso.

Un buon lavoro, una grande soddisfazione!


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Riportiamo stralci delle nostre riflessioni: 

da queste conversazioni è nato il testo alla base del video.


Discutere è come liberare le proprie idee  per  arrivare ad una conclusione.

Gli aristocratici non possono discutere in piazza, devono parlare in segreto, decidere e poi comunicare le decisioni al popolo. Però noi abbiamo la democrazia, quindi è il popolo che sceglie. Però alcune cose è meglio tenerle all'oscuro, perché qualcuno può sfruttare la situazione.

Se gli aristocratici decidono poi il popolo può fare la rivolta.

In realtà i greci ci insegnano che in ogni città che si rispetti deve esserci una piazza AGORA', in questo modo la discussione si allarga e si crea un luogo per PARLARE.

Se discutiamo a volte si fa "casino"

Mentre si discute non si possono dire parolacce perché si è maleducati.

PARLARE  FARE LE LEGGI   DISCUTERE E' ESPRIMERE LA PROPRIA IDEA  GUARDARSI NEGLI OCCHI E' FONDAMENTALE PERCHE' ALTRIMENTI PARLI NEL VUOTO

E' IMPORTANTE ASCOLTARE PERCHE' PUOI SCOPRIRE QUALCOSA IN PIU'/QUALCOSA CHE NON SAI

 COMUNICARE RISPONDERE DECIDERE 

In una discussione ci si può arrabbiare. Non va sempre tutto bene in parlamento, facilmente si possono insultare e insultare.

Ci sono modi e modi per discutere, alcune volte succede che ognuno dice la propria e vogliono avere ragione per forza.

ALCUNI VOGLIONO AVERE RAGIONE PER FORZA

Io ho visto che si urlano spesso contro. Magari toccano un argomento che ad altri non piace, allora iniziano ad insultarsi. Se i giornalisti fanno domande scomode, loro si arrabbiano.

SE NON DICE LA PROPRIA IDEA NON SI PUO' CREARE LA DISCUSSIONE.

E' IMPORTANTE ASCOLTARE PERCHé PUOI SCOPRIRE QUALCOSA CHE NON SAI.

DISCUTIAMO SULLE DISCUSSIONI.

FORMULARE UN'IPOTESI

ASCOLTARE GLI ALTRI.

BISOGNA ESSERE IN DUE.

QUANDO DISCUTIAMO CI TRASFORMIAMO.

NEL PARLAMENTO SI FANNO IPOTESI, QUANDO QUALCUN'ALTRO HA UN'IDEA MIGLIORE LA DISCUSSIONE CAMBIA.

SE DISCUTIAMO A VOLTE SI FA CASINO

PER DISCUTERE SI RAGIONA.

MENTRE SI DISCUTE NON SI POSSONO DIRE PAROLACCE PERCHé SI E' MALEDUCATI.

GUARDARE NEGLI OCCHI E' FONDAMENTALE PERCHé ALTRIMENTI SI PARLA NEL VUOTO.

DISCUTIAMO SEMPRE.

DISCUTERE E' ESPRIMERE LA NOSTRA IDEA.

I GRECI CI INSEGNANO CHE IN OGNI CITTA' CHE SI RISPETTI DEVE ESSERCI UNA PIAZZA IN QUESTO MODO LA DISCUSSIONE SI ALLARGA E SI CREA UN LUOGO PER PARLARE.


 Il testo della nostra canzone che conclude il video:

                                                   ♪𝅘𝅥𝅮🎵

"Girano le idee intorno a te/

fermati a discutere insieme a me/

girano le idee intorno a te/

son sicuro cambierai con me!"

♪𝅘𝅥𝅮🎵


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SIAMO IN FINALE!


Il 30 Marzo 2022 abbiamo ricevuto una mail...


"Era un nuvoloso 30 Marzo e stavamo studiando, poi la voce della maestra al telefono che dice che siamo in finale....Abbiamo ballato, ballato, urlato e ci siamo abbracciati, come se avessimo vinto a Wembley!"

" Subito dopo ci siamo tutti alzati e abbiamo festeggiato, ma ci credo: dietro a quel lavoro c'è il mondo!"

"Immagino che se andate alla pagine del Resto del Carlino c'è un giornalista che sta intervistando le maestre Cristina, Paola e Michela: -Secondo voi avete delle possibilità di vincere? - La maestra risponde:- Piccole possibilità, ma l'ultima parola va ai votanti!- E ora linea allo studio!"

"Anche se non vinceremo siamo stati bravissimi! C'era tutto: collaborazione e cuore!"

"Io vorrei tanto incontrare il presidente Mattarella."

"Io mi sento emozionatissima per tutto."

"E' stata una gran fatica scrivere tutti i testi e le canzoni, ma abbiamo sognato in grande per fortuna..."

"Se non vinceremo sarò felice lo stesso."

"Ci sono voluti due mesi per fare un video di tre minuti e tanta fatica, ma ora siamo arrivati tra i primi cinque in Italia."

"...e quando mancava una liberatoria e abbiamo rischiato di non partecipare?"

"Ho iniziato a pensare a tutto quello che potremmo fare a Roma, sono consapevole che non è sicuro, ma mi sono praticamente autoconvinta!"

"Sono sincero: dato che abbiamo saltato tre gite, questa ce la meriteremmo proprio."

"Eravamo emozionatissimi per essere arrivati tra i finalisti perché era un traguardo mai raggiunto e che abbiamo realizzato stando insieme, aiutandoci e sostenendoci."

"Le maestre e il prof di musica ci hanno aiutato pochissimo: abbiamo creato tutto noi!"

"...e quando non potevamo mai fare il video perché a scuola non eravamo mai tutti?"

"I miei nonni hanno attivato tutta la balotta* del bar e degli umarells** per farci votare."

"Io mi sono divertito un mondo a fare questo lavoro e non ne cambierei niente!"


* Gruppo di amici in bolognese

** ...ma non si puo' tradurre! Gli umarells sono gli umarells!


Il testo della mail arrivata dal Parlamento.

Gentilissimi,

si comunica che sono stati pubblicati sul sito "giovani.camera.it" i lavori selezionati come finalisti per l'edizione del concorso Parlawiki 2021-2022.

Come da bando di concorso, dal 4 e fino al 18 aprile c.a. compreso, sarà possibile la votazione dei lavori finalisti.

La pagina del sito dove sono stati pubblicati i lavori, selezionati dalla Commissione Camera e Ministero dell'istruzione, è la seguente:








Promozione della lettura: Maretti racconta E.A. Poe




In collaborazione con la Biblioteca Comunale di Monteveglio 
 e del Comune di Valsamoggia,
 l'attore Simone Maretti ha trascorso il pomeriggio 
di Lunedì 14 Febbraio 
con noi alunni delle classi quinte.

Un pomeriggio di emozioni tra mistero e horror!

Simone ci ha raccontato a modo suo uno dei primi racconti horror:
I delitti della Rue Morgue di E.A. Poe.

Lo abbiamo ascoltato con tanta attenzione per cercare di scoprire il colpevole e la soluzione del mistero: 
ma Simone si è fermato un po' prima del finale...
è toccato a noi andare a cercare la conclusione!

Grazie Simone, è stato un vero piacere!


16 febbraio 2022

Un' Odissea verso i sogni

Leggere ad alta voce un capolavoro.
Parlare, commentare, interpretare le avventure di ODISSEO, sentirsi un po' come lui in certi giorni incerti, tifare per lui nei momenti difficili, mettersi alla prova e infine arrivare ad ITACA, svegliarsi sulla riva e ritrovare il proprio sogno. 
Ricominciare.

In cerchio 
(come è bello, confortante, sicuro, stare in cerchio a parlare) 
pian piano abbiamo fatto conoscenza con le avventure
 raccontate nell'Odissea e quando è iniziato il laboratorio con Margherita del Teatro delle Temperie di Calcara, in cerchio, le abbiamo raccontato le nostre preferenze, le nostre anche buffe interpretazioni, i personaggi che ci hanno fatto sorridere e quelli che ci hanno fatto riflettere. 

Al centro dei nostri discorsi l'ingegno di Odisseo, ma anche il suo desiderio di tornare a casa, ma anche quello di conoscere posti e genti nuove, di ricominciare sempre con tenacia dopo che il mare, la sfortuna e gli dei gli hanno tolto ogni cosa tranne la speranza.


Margherita ha mescolato in un meraviglioso copione le nostre improvvisazioni, le parole-chiave, le battute, le riflessioni, i sogni, i desideri e ci ha regalato un testo divertente e serio, 
pieno di azione e di pensieri.

Le prove sono state un momento di verifica (quella "reale") del nostro modo di essere classe: aiutare, sostenere, applaudire, spiegare, contrattare e infine tifare l'uno per l'altro.

Il "dietro le quinte" è stata forse l'emozione più forte e significativa di tutto il progetto: quello stare insieme con un obiettivo comune è il momento più alto e anche difficile...perché 37 pagine di copione, le entrate, le uscite, i movimenti, i costumi...bisognava pur ricordare tutto!

E gli applausi?
Quelli sono stati un regalo grande: finalmente dal vivo, da facce amiche, da chi ci vuole bene e crede in noi è arrivata una calda onda di incoraggiamento...

...e adesso tutti ad Itaca perché siamo pronti!



15 febbraio 2022

Giorno della Memoria 27 Gennaio 2022

LE PAROLE ALL'INGRESSO DEL CAMPO DI DACHAU IN GERMANIA
LE PAROLE ALL'INGRESSO DEL CAMPO DI DACHAU IN GERMANIA



In classe quinta il Giorno della Memoria può essere affrontato con uno sguardo non solo emotivo, ma anche con un punto di vista più storico.

Abbiamo fatto il punto sulle nostre conoscenze sugli eventi che hanno portato all'Olocausto: molti di noi ricordavano nomi, date e situazioni; altri ricordavano il significato di alcuni eventi importanti come la promulgazione delle leggi razziali e la liberazione del primo campo di stermino.

Parlare insieme, ricercare alcune fonti visive e scritte, scrivere slogan, poesie, disegnare, condividere con i compagni della scuola e con le famiglie all'esterno i prodotti delle nostre riflessioni ci ha fatto capire che nessuno deve dimenticare.
La memoria è un bene prezioso perché quello che è stato non accada di nuovo.

Quest'anno abbiamo anche danzato e anche nel ritmo cadenzato di una musica che viene da lontano abbiamo trovato informazioni preziose e stimoli:
le danze ebraiche infatti sono un elemento di cultura che può servire a tramandare un messaggio di pace e di rispetto perché tutti possiamo dire con sicurezza e a voce alta:
MAI  PIU'!



LA PICCOLA MOSTRA DEI NOSTRI LAVORI





ACROSTICO


PAROLE IMPORTANTI PER NOI



           ALL'USCITA DA SCUOLA ABBIAMO SPIEGATO IL PERCHE' DEL NOSTRO LAVORO

SIMBOLI DI PACE