16 febbraio 2024

Monet, l'intelligenza artificiale e noi!



Abbiamo osservato

LO STAGNO DELLE NINFEE di MONET

https://artsandculture.google.com/story/SgUR72lKcegxJQ?hl=it


Prima ne abbiamo parlato insieme e poi abbiamo provato a scrivere dei testi descrittivi.

Il giorno dopo ognuno ha offerto alla classe la sua osservazione più originale.

Non tutti avevano rilevato i riflessi o la presenza del salice piangente...ecco a cosa serve una scrittura collettiva!





Il testo collettivo

LO STAGNO DELLE NINFEE di MONET


Ci sono delle piccole cascate e dei fiori, che si chiamano ninfee, bianchi e rosa.

Monet ha dipinto anche dei fiori viola con le foglie verdi. Vediamo dei salici piangenti, sopra ai salici c’è un po’ di ombra.

Monet ha disegnato fiori di colori diversi che sono delle macchie dipinte con il pennello. Il pittore ha usato il color indaco per il ponte.

Ci sono dei cespugli e alberi molto alti. C’è un ponte, c'è l’acqua: il ponte è al centro del quadro.

Ci sono alcune ninfee a forma di cuore e nello stagno l’acqua è verde perché c’è il riflesso.

Nel quadro c’è un po’ di luce sugli alberi che viene dal sole.

Secondo noi è primavera e il pittore sta in un bosco.

Secondo noi Monet era allegro.





Abbiamo provato a chiedere all'intelligenza artificiale di disegnare per noi qualche frase del nostro testo.
Ecco i risultati!



Ci sono delle piccole cascate e dei fiori, che si chiamano ninfee, bianchi e rosa.



c’è un po’ di luce sugli alberi che viene dal sole.


Le ninfee di Monet


-Ma questo è un quadro di Monet!-


Un po' delusi dal risultato, abbiamo deciso di realizzare le nostre versioni del modo di dipingere di Monet: carta ruvida, acquarelli e pennelli...come primo esperimento possiamo dirci molto soddisfatti!