20 novembre 2013

Paesaggio d'autore secondo noi : Vincent Van Gogh

Per descrivere un paesaggio occorrono 
parole specifiche, precise e adatte.
Osservando un quadro di un grande pittore i bambini apprezzano i particolari, aggiustano il tiro delle loro prime impressioni e imparano a usare gli indicatori dello spazio (destra, sinistra, in mezzo...) e gli aggettivi che arricchiscono il linguaggio e lo rendono personale.
Les Alyscamps- Vincent Van Gogh

Poi ci sono le discussioni: 
a sinistra del quadro c'è un fiume o
un muretto di sassi  che si riflette in una pozzanghera?



Alberi con foglie gialle.
Due colonne di alberi a destra e sinistra che hanno foglie marroni e gialle; quelle a sinistra hanno più foglie verdi.
Persone che camminano sul viale e il cielo va sempre più giù e rimpicciolisce.
Persone che stanno andando in montagna e mentre ci vanno passano in mezzo alla vegetazione.
Tanti alberi uguali, una strada piena di foglie e un albero verde in mezzo e in fondo.
Il cielo è scuro, è nuvoloso, forse  è sera.
Persone che parlano e mangiano.
Un pino verde vicino.
Un fiume sotto gli alberi.
Mi piace perché il pittore ha
usato tanti colori.
E' autunno.
Il pino resta rempre verde.
Secondo me il fiume non c'è: ci sono solo sassi.
Secondo me, se è in montagna, il pino è un abete.
A sinistra vedo dei cespugli.
Due muretti ai lati.
Quel fiume per me non c'è: sono pozzanghere.

18 novembre 2013

Ad ogni albero il suo FUSTO!

Siamo andati a vedere il TRONCO o FUSTO degli alberi e ci siamo accorti che sono DIVERSI tra di loro.

platano
 Il fusto del PLATANO è:

  • ruvido
  • freddo
  • ci sono delle macchie di colori diversi
  • sotto la corteccia è liscio
  • è duro
  • fa odore di umido

platano

platano

quercia

quercia

Il fusto della QUERCIA è:




  • ruvido
  • increspato
  • grigio e marrone
  • umido
  • con il muschio
  • duro


17 novembre 2013

Il drago e la mela


Dopo aver osservato  con attenzione questa opera di Tiepolo e aver fantasticato sui personaggi raffigurati, abbiamo inventato collettivamente una storia 
che ha per protagonista un drago e una mela.
Per inventare insieme è necessario ascoltarsi, pensare, esprimere con chiarezza le proprie idee nel condividerle con gli altri e anche accettare le critiche.
E' faticoso, ma i risultati sono migliori! 

Buona lettura!

                     C' ERA  UNA  VOLTA  UN DRAGO CHE PASSEGGIAVA SOTTO UN ALBERO DI MELE...QUANDO AD UN TRATTO GLI CADDE UNA MELA IN TESTA!   << AHI! CHE MALE! >> GRIDO' IL DRAGO.


IL DRAGO AVEVA FAME E PROVO' AD ASSAGGIARE QUEL FRUTTO
LA TOCCO' CON LE ZAMPE E SENTI' CHE ERA FREDDA,DURA E LISCIA.
POI LA PORTO' VICINO ALLE SUE NARICI E SENTI' CHE ERA PROFUMATA E DOLCE.
POI LA OSSERVO' CON I SUOI OCCHI SPALANCATI E SERI  E VIDE CHE LA MELA NON ERA PROPRIO ROTONDA E CHE ERA DI COLORE GIALLA E ROSSA.
ALLA FINE LA ASSAGGIO' E SCOPRI' CHE ERA SUCCOSA, DOLCE E MORBIDA.
SI SENTI' UNA VOCINA CHE DISSE << HAI TROVATO UNA MELA... E' QUELLA CHE TI ASPETTAVA. VIENE GIU' SOLO PER I DRAGHI!>>
A PARLARE ERA STATA UNA DRAGHETTA CHE SEMBRAVA FELICE E ALLEGRA.
<<QUESTA MELA SI CHIAMA FIOR DI DRAGO E CON  I SUOI  SEMINI PUOI PIANTARE TANTI ALBERI DI MELA>>. AGGIUNSE LA DRAGHETTA.
IL DRAGO RISPOSE :<<GRAZIE PER AVERMI FATTO SCOPRIRE IL NOME DI QUESTO FRUTTO.  ORA ANDRO' SUBITO A PIANTARLO!  D'ORA IN POI TUTTI I DRAGHI CHE PASSERANNO SOTTO QUESTE PIANTE POTRANNO FINALMENTE MANGIARE UNA MELA COSI' SUCCULENTA! >>.

E adesso siamo pronti per trasformare questa storia in un KAMISHBAI ! 
A PRESTO!

Carte di Propp


 Attività in Apprendimento cooperativo per realizzare le
                            CARTE  DI PROPP

1.Ogni gruppo ha avuto 5 minuti per parlare delle fiabe lette in classe o di altre già conosciute: lo scopo era di concentrare l'attenzione sui personaggi e gli elementi che caratterizzano le fiabe.

I bambini sono stati divisi secondo il principio delle teste numerate.
I nuovi gruppi hanno steso degli elenchi:
-i protagonisti/gli eroi
-gli antagonisti
-i luoghi
-gli aiutanti

Poi i bambini sono rientrati nel loro gruppo e utilizzando la memoria hanno riferito ai compagni il contenuto dei loro elenchi. Il risultato è stato buono perché la maggior parte dei nomi è stata ricordata!

Infine con un ottimo lavoro di mediazione i gruppi hanno scelto 4 elementi della fiaba tra tutti quelli possibili e hanno lavorato insieme per realizzare 
le carte di Propp!


Siamo pronti per iniziare a inventare fiabe!



11 novembre 2013

Mousikè: un laboratorio di danza educativa (3°lezione)

Le FACCE cambiano...
faccia di roccia (Zadkine "Testa")


faccia di nebbia (Klee "Monsieur Pearlsurine")


e cambiano anche i nostri corpi....

la roccia è forte, pesante e rigida e può SOSTENERE LA NEBBIA












LE NOSTRE SCHIENE SONO DI ROCCIA....

LE NOSTRE MANI SONO DI NEBBIA



Mousikè: un laboratorio di danze educativa (2°lezione)

Ripartiamo dal ricordare le FACCE incontrate la volta scorsa...

Finalmente i nostri amici hanno un nome:

Sperimentiamo movimenti e andature che possano essere associati alla FACCE:






LA TRASFORMAZIONE DEL CORPO










LA FERMENTAZIONE DELL'UVA

IL SUCCO D'UVA HA CAMBIATO COLORE: E' PIU' SCURO
ADESSO E' GASATO


COSA VUOL DIRE GASATO?

  • UNA COSA HA LE BOLLICINE  E QUANDO LA APRI SOFFIA



  • TUTTE  LE COSE CHE HANNO  LE BOLLE  SOFFIANO



  • LE BOLLICINE SPINGONO SU L' ACQUA
  • LE  BOLLICINE  SONO GAS


CHI  HA  MESSO  LE  BOLLE?


  •     IL  GAS VIENE DA SOLO
  • QUANDO  NESSUNO  HA  TOCCATO  LA  BOTTIGLIA   E'  DIVENTATA PIU'  GASATA
  •  QUANDO  ABBIAMO APERTO LA BOTTIGLIA E'  ENTRATA  TANTA  ARIA E  GAS
  • FORSE  E'  LA  BOTTIGLIA  CHE  SUDA
NELLA BOTTIGLIA SUCCEDE QUALCOSA... MICRORGANISMI SI MANGIANO LO ZUCCHERO DELL'UVA E PRODUCONO GAS!
(come avevamo già visto durante la lievitazione del pane!)