14 febbraio 2019

"I cinque Malfatti" secondo noi


L'ascolto di questo breve racconto ci ha fatto riflettere sulle nostre diversità.























-Abbiamo fatto questo lavoro e ci siamo divertiti, poi ognuno ha usato la sua fantasia per i 5 Malfatti e per farsi lui.
-Non siamo riusciti a finirlo perché ci abbiamo messo dell'impegno.
-A me è piaciuto molto costruire il libretto dei cinque Malfatti perché i lavoretti mi piacciono perché ci sono colori, decorazioni e poi puoi chiedere agli altri se ti aiutano.
-A me è piaciuto perché quando abbiamo lavorato c'era caos ma tutti lavoravano e non c'era un ordine. Siamo stati un po' disordinati.
-E' stato molto bello perché tutti stavamo facendo dei personaggi e ci stanno venendo delle opere d'arte con materiali diversi. Questo lavoro spiega una storia.

Per augurarvi buon San Valentino!


09 febbraio 2019

Collage per un racconto


Il libro è pronto per la nostra biblioteca
 Illustriamo una storia che nasce da una conversazione in classe:
 si parlava di diversità, di aiuto, di amicizia.







Utilizziamo la tecnica del collage.

  

La carta colorata la prepariamo noi, come ci ha insegnato la maestra Maria di seconda B,  con fogli di riciclo, tempere, di due o tre colori, stese una sopra l'altra e poi graffiate con una punta.


 A coppie scegliamo il momento della storia o i personaggi da realizzare e poi con matita, forbici e colla realizziamo le pagine.


Complimenti ai bimbi e alle bimbe che hanno collaborato e rispettato gli incarichi ricevuti: uno solo disegna, uno solo ritaglia...


Dalla vostra disponibilità sono scaturite delle illustrazioni 


piene di delicatezza!













07 febbraio 2019

Storia personale: il Museo della nascita!

E' arrivato il momento, da bravi investigatori, di osservare gli "indizi"...sulla nostra nascita!


I nostri  ricordi non bastano ... eravamo troppo piccoli!

Dobbiamo cercare delle informazioni!


Ieri la biblioteca della scuola si è trasformata in un museo: quello degli oggetti che "parlano" e "raccontano" di questo primo periodo della nostra vita.



La presentazione degli oggetti ai compagni è stata lunga: dalle buste e dalle scatole sono saltati fuori gli oggetti più importanti per le nostre famiglie, tanto che li hanno conservati con cura.



Dopo averli presentati li disponiamo su lunghi tavoli per osservare meglio anche quelli degli altri: gli album di foto, i carillon,i minuscoli calzini, le prime posate, i cappellini, i camicini di seta, i braccialetti dell'ospedale, i pupazzi e e le coperte e ancora tanto altro.



Ci fermiamo un attimo per fare chiarezza: 
sono tutti uguali questi oggetti? 

Sono diversi per materiali, utilizzo e anche per importanza per ognuno di noi...



La maestra ci prepara un cartellone dove inserire gli indizi per tipologia: fotografie, documenti, materiali e racconti orali.






Il cartellone si riempie ma l'angolo dei racconti orali resta vuoto!

Qualcuno dice: -Ma le mamme ci hanno raccontato tutto sulla nostra nascita e sulle foto...quelli saranno i racconti!


Ci siamo proprio divertiti e il nostro "lavoro" sulla storia personale non è terminato: ci sono altre tappe e altre scoperte!



06 febbraio 2019

L' ECOTONO parlante


Approfondiamo gli "incontri" fatti durante l'uscita con Francesca all'ecotono.
A coppie "facciamo finta" di essere un elemento di quelli raccolti e iniziamo a scrivere una presentazione per ognuno.
L'ecotono si racconta e i pensieri di una ghianda o di una nappola, mescolati a quelli delle bimbe e dei bimbi della seconda A,
 diventano un libro formato gigante che abbiamo intitolato 
(dopo lunga discussione) 
L'ECOTONO PARLANTE







Ciao io sono una GHIANDA e mi ha fatto la quercia. Devo stare molto attenta agli scoiattoli e ai cinghiali. Ma alcune volte sono contenta che loro trovano da mangiare. Io ho uno scudo di tre strati duri.








Io sono Il frutto della VITALBA. Sembro un pezzo di polvere e una nuvola.Sembro un alberello.







Io sono la GALLA della QUERCIA. Il mio gambo è lungo, sono tutta attorcigliata e incastrata. Posso essere di vari colori. Ho dei piccoli “pungiglioni” . Il mio gambo è di colore più scuro, sotto sono sporca di terra e di fango.





Io sono una CORTECCIA DI CILIEGIO e cresco facilmente sull'albero. Sono molto ruvida e marrone scuro. Mi mangia il capriolo. Ho anche dei buchi e sono un po' arrotolata.





Io sono una NAPPOLA e mi appiccico dappertutto, anche alla pelle degli animali. Poi cado dagli animali e perdo i semi.Con i semi crescono altre piante di Nappola. Sono sia marrone chiaro sia marrone scuro. Non faccio male però, quando mi impugnano, i bambini si fanno male.


Io sono la casa dei CALABRONI.
Io sono un nido. I calabroni mi formano in estate e succhiano i polline dai fiori come le api. Questa è la loro casa. In Inverno tanti di loro muoiono perché non ci sono i fiori





Io sono il LIGUSTRO e vivo nei Prati di San Teodoro. Di solito vengo mangiato dagli uccelli.






Io sono un ramo di SAMBUCO e sono un ramo dell'albero, ma un ramo molto speciale. Alcuni insetti dentro di me ci fanno la tana e sono molto contento perché vorrei della compagnia, Però non vorrei le vespe e le api.
Forse con me ci faranno una bacchetta magica!






Ciao, io sono il frutto della ROBINIA e spesso mi confondono con i piselli, ma io sono una cosa molto diversa.
In Inverno divento marrone e in Primavera sono verde. Sembro un bozzolo di farfalla, ma dentro ho tre semi e posso essere lungo o corto.





Io non sono una GALLA qualsiasi, sono una galla più piccola e mi ha creato la Quercia.
Un insetto ha punto la quercia e lei mi ha cstruita come una casetta così che gli animali stavano lontani dalle sue foglie sennò le mangiavano.








Io sono il MUSCHIO: sembra che io abbia dei vermi verdi. Io sto nei posti all'ombra e freddi. Cresco sulle rocce e sugli alberi.







Io sono un FUNGO e i cinghiali a volte mi mangiano e io sto tranquillo perché tanto i funghi ricrescono perché sono una cosa naturale. Gli animali mi mangiano e per loro io sono tanto buono, cresco sugli alberi e anche in mezzo alla terra.





01 febbraio 2019

Storia personale: a cosa serve?

In classe ogni giorno iniziano ad arrivare "reperti" della nostra "infanzia"...ci divertiamo e ci meravigliamo!

Ma a cosa serve questo lavoro sulla storia personale?

-Io ho capito cosa vorresti farci capire, che noi eravamo importanti anche da bambini e anche per fare una nostra storia personale, che poi sanno anche i nostri amici e ognuno si ricorda com'era da piccolo.
-Così gli altri la possono vedere,ma solo quelli della nostra classe. 
-Impariamo più cose degli altri e sulla vita.
-Tutti vorrebbero scoprire quanto eravamo lunghi e com'eravamo. --Ho scoperto che si portava il braccialetto.
-Per farlo vedere ai nostri amici e per vedere com'eravamo.
-Perché noi siamo dei detective e degli investigatore delle cose che ci interessano e dei ricordi e così gli altri sanno le cose.
-Quando ho visto la foto della mia compagna ho visto che era uguale a sua sorella.
-Secondo me è per conoscerci meglio e sapere la storia dei miei compagni.
-Per me quando finiremo questo lavoro magari tu ci farai portare a casa una scatola di ricordi.
-Secondo me tu ci farai portare queste cose, tipo le fotografie, e poi ci fai una specie di album.
-Secondo me tu lo fai per vedere se sapevamo dove eravamo prima di nascere; è un lavoro di storia.
-Secondo me tu ci fai portare questi oggetti, le foto di quando eravamo piccoli per farle vedere agli altri. E così poi ce li ricordiamo.