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03 maggio 2016

La piccola Cassia e la Via Francigena

Questa è la mappa della via Francigena che veniva percorsa dai pellegrini nel Medioevo. 
Iniziava da Canterbury in Inghilterra
 e terminava a Gerusalemme passando 
da Roma o Santiago de Compostela.
A noi la via Francigena interessa
 per il tratto della PICCOLA CASSIA
che passa da MONTEVEGLIO!

link
http://www.piccolacassia.it


I pellegrini volevano andare a Santiago de Compostela per andare a visitare il santuario dedicato a San Giacomo.
Per dimostrare che i  pellegrini erano stati al santuario portavano una conchiglia tipica dell' oceano Atlantico.
Finis Terrae è il posto andavano a prendere le conchiglie.

Questa è l'abbazia di Canterbury  che è il punto di partenza della via Francigena.

La basilica di San Pietro a Roma era il punto di arrivo di tutti i pellegrini.



Intervista a Riccardo, il nostro educatore, che ha compiuto il 

pellegrinaggio a Santiago.

D: Quanti km hai fatto a piedi?
R: Ne ho fatti circa 100, solo l'ultimo tratto della via Francigena. Dai Pirenei sono circa 900 km.
D: Ti è mancato qualcuno durante il viaggio.
R: No, perché ero con la mia famiglia.
R: E' stato faticoso? Hai avuto le vesciche?
R: Il pezzo più faticoso si chiama il Calvario e quello è stato il più faticoso perché eravamo sotto il sole.
D: Cosa c'è di importante nella chiesa di Santiago?
R: Non sono riuscito a entrare nella chiesa perché c'era il Giubileo e la chiesa era in ristrutturazione. Da fuori la chiesa è molto bella.
D: Hai fatto qualche tappa lungo il percorso? 
R: Sì abbiamo fatto i 100 km in 4 giorni: circa 25 km al giorno.
D: In tutto il viaggio quanto è durato?
R: Tutto il viaggio è durato 15 giorni perché siamo andati in macchina.
D: Sei riuscito a prendere la conchiglia?
R: Sì perché danno la conchiglia a chi ha percorso almeno 100 km e ha me l'hanno data perché avevo i timbri.
D: E la macchina?
R: L'abbiamo spostata a turno.
D: dove avete dormito?
R: Abbiamo dormito in albergo.
D: Perché hai voluto fare il cammino di Santiago?
R: Io sono andato con i miei genitori che volevamo portarmi al santuario.



29 aprile 2016

Piccola Cassia secondo percorso: dalla strada della Costa al Rio Ramato



Prima di tutto una mappa!

CI SIAMO RITROVATI A MONTEVEGLIO VICINO ALLA CA' VECCHIA, VICINO ALLA ROTONDA. DA LI' PARTE UN TRATTO DELLA PICCOLA CASSIA CHE PORTA ALL'ABBAZIA DI MONTEVEGLIO.

 
LA PICCOLA CASSIA HA DIVERSI PERCORSI PERCHE' SE UNA STRADA FOSSE STATA OCCUPATA DAI NEMICI O INTERROTTA DALLE FRANE, I PELLEGRINI POTEVANO COMUNQUE RAGGIUNGERE LA META.



ABBIAMO LETTO UNA TESTIMONIANZA DEL CONTE AGUCCHI ( CIRCA 1800)CHE DICEVA CHE CHE LA STRADA PER RAGGIUNGERE L'ABBAZIA ERA  malagevole , ERANO DIFFICILI LE COMUNICAZIONI E I COMMERCI.

A volte si vorrebbe andare in discesa...ma non si può!




ABBIAMO FATTO UNA SOSTA  DOVE  UNA VOLTA C'ERA LA MADONNA DELLA PIOGGIA, CIOE' UN IMMAGINI ATTACCATA AD UNA ROVERELLA CHE I PELLEGRINI PREGAVANO PER AVERE LA PIOGGIA. 
SULLA CARTA ABBIAMO TROVATO IL TOPONIMO AFRICA, AD INDICARE UNA ZONA DI CALANCHI.

Adesso c'è un oratorio intitolato alla Beata Vergine di San Luca











In vista del castello tra acacie e sambuchi 




I "viandanti" si riposano all'ombra del castello
Riprendiamo il cammino verso "casa"
     

A volte le strade sono così piacevoli da sembrare un "gioco"

"Hanno trovato la strada!"

Incontriamo lo stagno


Francesca ci legge l'inizio di un libro...nel bosco le sue parole volano con il vento...

Ponti per attraversare

TORNANDO INDIETRO ABBIAMO COSTEGGIATO IL RIO RAMATO. SI CHIAMA COSI' PERCHE' IL FANGO SUL FONDO E' DI COLORE SIMILE AL RAME. QUESTO PERCHE' E' UNA SORGENTE RICCA DI FERRO CHE A CONTATTO CON L'ACQUA DIVENTA RUGGINE.
Cascate

L'acqua del Rio Ramato è ricca di ferro
To

09 gennaio 2015

Come si formano le montagne

Con la pasta di sale abbiamo ricreato la crosta terrestre.




Sopra alla crosta terrestre abbiamo messo la vegetazione, dei sassi, dei semi e delle conchiglie.




Le maestre, con due tavolette, hanno iniziato a schiacciare lateralmente e frontalmente, cercando di simulare il movimento della lava.



La crosta terrestre si è alzata e si sono formate le montagne. 



Alcuni sassi e conchiglie sono sprofondati e sono finiti all'interno della crosta terrestre. 
Abbiamo tagliato la crosta e abbiamo visto gli strati ondulati.

24 maggio 2012

BENVENUTI A SARSINA!


La QUINTA A ha realizzato un depliant turistico della città di Sarsina dopo averla visitata il 16 maggio 2012 in occasione del soggiorno a Valbonella.



SARSINA si trova in Emilia Romagna in provincia di Forlì-Cesena.
Vicino c'è Bagno di Romagna dove vi consigliamo di andare a visitare la CENTRALE GEOTERMICA 
e il SENTIERO degli GNOMI.
Valbonella dista da Sarsina circa 23 kilometri.

Basilica di San Vicinio
La Basilica si trova in Piazza Plauto ed è stata costruita 11 secoli fa. Essa è dedicata a San Vicinio perché la leggenda narra che egli guarì un ammalato con una catena che usava per difendersi dagli animali selvatici.
Vicinio veniva dalla Liguria e un giorno di nascose a Sarsina perché era perseguitato dai romani. Un giorno qualcuno gli rubò la catena che poi egli ritrovò nel fiume che galleggiava. Il quadro che racconta questo episodio si trova a sinistra della cappella.
 La catena e il corpo del Santo sono custoditi nella cappella a destra dell'altare.

Museo Archeologico Nazionale di Sarsina

A Sarsina troverete anche il Museo Archeologico
dove potrete  osservare
le opere e i reperti degli antichi romani.
Il Museo si trova in Via Cesio Sabino,39.
E' aperto Mercoledì , giovedì, sabato e domenica, dalle ore 13e30 alle 18 e 30.
Martedì e venerdì dalle ore 8e30 alle 13e30.
Costo:  2 euro intero
1 euro costo ridotto

Nel Museo ci sono tre piani.
 Al primo si trovano tombe, urne funerarie e vasi.
Al secondo ci sono accessori, pietre, zanne che sono stati recuperati durante gli scavi relativi al Neolitico.
Al terzo piano ci sono vasi dei romani ed è presentato il banchetto dei nobili.


Mosaico della stanza dei banchetti

Grande urna cineraria appartenente a una persona  ricca: che è una tomba si capisce dalla presenza in alto di un' urna.

Lapide funeraria che riporta un testamento.