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24 maggio 2012

BENVENUTI A SARSINA!


La QUINTA A ha realizzato un depliant turistico della città di Sarsina dopo averla visitata il 16 maggio 2012 in occasione del soggiorno a Valbonella.



SARSINA si trova in Emilia Romagna in provincia di Forlì-Cesena.
Vicino c'è Bagno di Romagna dove vi consigliamo di andare a visitare la CENTRALE GEOTERMICA 
e il SENTIERO degli GNOMI.
Valbonella dista da Sarsina circa 23 kilometri.

Basilica di San Vicinio
La Basilica si trova in Piazza Plauto ed è stata costruita 11 secoli fa. Essa è dedicata a San Vicinio perché la leggenda narra che egli guarì un ammalato con una catena che usava per difendersi dagli animali selvatici.
Vicinio veniva dalla Liguria e un giorno di nascose a Sarsina perché era perseguitato dai romani. Un giorno qualcuno gli rubò la catena che poi egli ritrovò nel fiume che galleggiava. Il quadro che racconta questo episodio si trova a sinistra della cappella.
 La catena e il corpo del Santo sono custoditi nella cappella a destra dell'altare.

Museo Archeologico Nazionale di Sarsina

A Sarsina troverete anche il Museo Archeologico
dove potrete  osservare
le opere e i reperti degli antichi romani.
Il Museo si trova in Via Cesio Sabino,39.
E' aperto Mercoledì , giovedì, sabato e domenica, dalle ore 13e30 alle 18 e 30.
Martedì e venerdì dalle ore 8e30 alle 13e30.
Costo:  2 euro intero
1 euro costo ridotto

Nel Museo ci sono tre piani.
 Al primo si trovano tombe, urne funerarie e vasi.
Al secondo ci sono accessori, pietre, zanne che sono stati recuperati durante gli scavi relativi al Neolitico.
Al terzo piano ci sono vasi dei romani ed è presentato il banchetto dei nobili.


Mosaico della stanza dei banchetti

Grande urna cineraria appartenente a una persona  ricca: che è una tomba si capisce dalla presenza in alto di un' urna.

Lapide funeraria che riporta un testamento.


10 maggio 2012

I ROMANI E IL COLONIALISMO

Colonizzatore: è quello che va in terre che non sono sue e si prende le cose che non sono sue.
Colonialismo: è l'invasione delle terre africane e americane.
Schiavitù: è quando le persone vengono vendute e comprate.
I primi a colonizzare le terre degli altri sono stati i Fenici e i Greci.
Anche i Romani hanno conquistato e colonizzato le terre.

Riflettendo su questo abbiamo capito che nessuno può togliere la libertà agli altri. ICE CREAM
Non mi sembra giusto che una persona venga privata della libertà a vantaggio di qualcun altro. Se toccasse a lui non credo gli piacerebbe. TATI-01




Why did the Romans come to Britain?


In questi siti inglesi troverai la spiegazione (SECONDO GLI INGLESI!)  del perché i romani sono andati in Gran Bretagna.

SECONDO NOI E' UN PROBLEMA DI PROSPETTIVA!!!

PER NOI ITALIANI  LA CONQUISTA DELLA BRITANNIA E' STATA UNA GRANDE IMPRESA , 
PER GLI INGLESI NON E' COSI' : LORO PENSANO CHE I ROMANI LI HANNO INVASI!


http://downloads.bbc.co.uk/history/handsonhistory/romans_intro.pdf


http://www.bbc.co.uk/history/handsonhistory/ancient-britain.shtml



04 maggio 2012

La scuola di Barbiana

La classe della scuola di Barbiana.
Ieri in classe ai ragazzi abbiamo presentato il racconto della scuola di don Milani.
Dopo la conversazione, tutti hanno scritto un testo di cui hanno scelto di condividere con gli altri alcune frasi che hanno giudicato importanti.


<<Questa scuola è stata fondata per dare una possibilità ai bambini poveri; per far capire che il mondo non è pulire la stalla delle mucche ma che il mondo è libertà e non schiavitù. Si andava per imparare  a scrivere, a leggere e soprattutto imparare che cos'è l'amicizia. Era come una famiglia, sì lo era proprio!  SCHICCO

Lorenzo Milani costruì questa scuola perché tutti ci potessero andare. WOLF

Secondo me la scuola di Barbiana è dura da "praticare", però l'importante è trovarsi con un buon lavoro invece di spalare i bisogni delle mucche o lavorare nei campi ogni giorno. EVIL

A me sarebbe piaciuto vivere a Barbiana in quegli anni, perché anche se era una scuola severa e faticosa era l'unica scuola privata al mondo gratuita e se ne uscivi vivo eri bravo quanto un professore delle superiori! PUNK DEVIL

Se io fossi andata in quella scuola mi sarei impegnata tanto perché così avrei potuto far avverare i miei desideri. WOLF GIRL

Mi sarebbe piaciuto andare in quella scuola perché si imparavano due lingue straniere o più, si andava in gita anche all'estero, si leggeva il giornale, si imparavano tante materie e nel tempo libero si dipingeva o si facevano altre cose. TATI-01

Io vorrei andare in quella scuola: è gratis e si imparano nuove cose che serviranno per il futuro.
GRACY

A Barbiana c'era un'unica classe dove ci stavano i bambini dalle elementari alle medie. RAPUNZEL

Io ci sarei voluto andare perch§é poi dopo i 15 anni avrei fatto un lavoro importante. FOX

Se dovessi scegliere io sceglierei di andare a scuola, così non sarei ignorante ma preparata: credo che molti bambini a quel tempo avrebbero preso questa decisione se avessero potuto scegliere. JENNY

Secondo me la scuola di Barbiana era giusta e ingiusta. Giusta perché andavi a scuola e imparavi tante cose; ingiusta perché andavi a scuola tutti i giorni dell'anno, ci andavi per 12 ore al giorno, non c'erano la ricreazione, le feste e le vacanze. BOMBER

 Solo i genitori che non volevano che i figli da grandi fossero ignoranti mandavano i figli in quella scuola. PUNK LADY

A Barbiana c'era solo una classe con tanti maschi e poche femmine. CRAZY

La classe era formata dall'insegnante (uno) e da ragazzi e bambini; quando andavano alle superiori l'insegnante li mandava a lavorare all'estero. ICE CREAM


Le persone che non andavano lì lavoravano nei campi, ma secondo me era meglio scegliere quella scuola: imparavi molte cose  e potevi fare in seguito un lavoro importante. MUSIC GIRL


Io avrei preferito andare in quella scuola perché ti istruiva bene e imparavi molte cose e potevi stare con tante persone. RED BULL 


Come esame finale il maestro mandava i ragazzi a trovare lavoro in giro per il mondo, ma a me non sembra giusto perché si dovevano staccare dalla famiglia. DIVISIONLOST01  >>







03 maggio 2012

Finalmente la COSTITUZIONE!!!



 La maestra Elena ci ha fatto lavorare in 

gruppo sugli articoli della Costituzione Italiana.
Ogni gruppo ha mostrato agli altri le scenette, il 

mimo o i disegni che spiegavano ogni articolo.

Art. 1
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

<<Io ho letto la Costituzione all' articolo 1 : io lavoro!
Faccio la cantante!
 Io faccio l'estetista...

A Napoli ci sono delle industrie che pagano pochissimo gli operai! Mi dispiace proprio!
Facciamo un referendum per alzare lo stipendio a tutti!
In cerchio parliamo dell'articolo 1.
La Sovranità appartiene al popolo, quindi siamo tutti importanti! Tutti hanno lo stesso potere.Ci mettiamo tutti la corona!
Con le corone in testa.


Senza la costituzione l?italia sarebbe un paese pieno di malviventi e molti non lavorerebbero.>>

Le corone, il cartello di spiegazione e un vocabolario "truccato" da Costituzione!




Art. 2
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali 
ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, 
economica e sociale.




E' l' articolo 2 che ci permette di far valere questo nostro diritto ! Se non ci fosse questa legge i bambini sarebbero già tutti al lavoro!
Tutti i diritti dell'uomo devono essere rispettati!


Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di 

razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la 
libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva 
partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Questo articolo 3 spiega che ognuno deve poter professare la propria religione o avere le proprie 
opinioni.  Tutti devono essere veramente uguali! Ci impegniamo ad aiutarci.
Diversi modi di pregare e un "prepotente" che vuole impedire questo diritto.
Per fortuna c'è l'articolo 3!

Art. 4
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo 
questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una 
funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.


Art. 5
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono 
dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle 
esigenze dell'autonomia e del decentramento.

I comuni e le province aiutano il cittadino.



Art. 6
La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.

Art.7
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.[1]

                                                                      Art. 8
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze. [2]
Art. 9
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.


Studiamo!

Art. 10
L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.
Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici. [3]
Art. 11
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
La Guerra offende gli altri popoli.


Art. 12
La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.






26 aprile 2012

Un po' della "nostra" storia!




Venerdì 20 e lunedì 23 aprile è venuto a scuola il maestro Pietro Ospitali che ci ha parlato della seconda guerra mondiale che è durata cinque anni che sono stati di sofferenza.

Il maestro ha usato anche parole complicate, ma ci ha spiegato molto bene.

Ha iniziato il suo racconto parlando degli inizi del '900 quando tutti vivevano una difficile situazione: c'era molta povertà e poco cibo.

La società era divisa tra i proprietari delle terre, i mezzadri che controllavano le terre e i braccianti.
Questi ultimi erano costretti a rubare il cibo e la legna altrimenti sarebbero morti.
Per questo Stiore e Oliveto erano detti "i paesi dei ladri"!
Noi siamo rimasti colpiti dal fatto che i braccianti erano come schiavi e che non avevano niente e anche che i figli venivano venduti al Mercato dei garzoni e delle serve fino al 1940.

Il maestro Ospitali ci ha raccontato che Mussolini aveva chiesto al Dirigente della scuola di Crespellano se poteva diventare maestro, ma non venne preso: abbiamo visto la lettera in fotocopia.

Si ricorda il 25 aprile perché è il giorno in cui l'Italia fu liberata.

La liberazione a Monteveglio è avvenuta il 21 aprile 1945.

Il maestro Ospitali ci ha detto di essere nato nel 1935 e che alla fine della guerra aveva 10 anni.

Ci ha anche parlato un po' della storia di Monteveglio dove sono capitati tanti eventi importanti!

(Sintesi degli elaborati dei cinque gruppi)

30 marzo 2012

INTERVISTA A OTTAVIANO AUGUSTO

Facciamo finta di andare indietro nel tempo per intervistare Ottaviano Augusto.
Alcuni di noi fingono di essere l'imperatore e gli altri gli rivolgono le domande.
Ecco le risposte!


Wolf girl: -E' difficile governare tante terre?
-Sì perché è un impero così vasto che controllare ovunque è difficile.
ICE CREAM :-Le piace quello che fa?
-Certo essere Imperatore è bellissimo : puoi fare tutto quello che vuoi...però rispettando il senato e il popolo.
Music Girl:- E' stato facile essere amico di tutti?
-Insomma! Non è stata una passeggiata!    A volte può capitare di decidere una cosa che va bene al popolo e non al senato.
Stacy:- Le è piaciuto essere alleato con tutti?
-Sì mi è piaciuto perché tutti ti adorano: sono addirittura diventato un dio!
RISPOSTE DI AUGUSTO/ TATI-01

Goleador:- Cosa ne pensava di Marco Antonio e di Emilio Lepido?
-All'inizio stavamo bene insieme e ci dividevamo il potere, ma alla fine quando MArco Antonio voleva cambiare la capitale mi sono arrabbiato...
Gracy:- Ma se le piace tanto la pace, perché ha dichiarato guerra ad Antonio?
-Perché volevo io il potere che stava per conquistare lui!
Wolf:- Come ti sentivi a migliorare le cose per il popolo costruendo i teatri?
-Io mi sentivo bene perché il popolo stava bene.
Bomber:-  Come ti sei sentito a diventare imperatore e poi dio?
-  Mi sentivo bene perché mi veneravano e poi avevo il potere che usavo per il popolo.

RISPOSTE DI AUGUSTO/ Divisionlost01

TATI-01:- Come ti sei sentito quando è morto Cesare, tuo padre?
-Mi sono sentito dispiaciuto perché mi voleva bene e mi ha dato il potere.
MAestra Paola :- Perchè lei tra la guerra e la pace scelse la pace?
-Perché in tutti questi anni passati a Roma c'era solo la guerra civile e per una volta ci  poteva essere la pace tra i romani perché siamo uno stesso popolo e bisogna rispettarsi.
RISPOSTE DI AUGUSTO/ SCHICCO