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08 gennaio 2020

I segreti della CERAMICA: dall'ascoltare al fare.


Una mattina di lezione "fuori dalla scuola" al Museo Archeologico Crespellani di Bazzano.

La nostra esperta ci ha svelato i segreti della CERAMICA.

TERRA + ACQUA + FUOCO + ARIA

All'inizio ci ha mostrato molte immagini sulla tecnica di produzione partendo dalla preistoria.

Ci piace metterci alla prova con argomenti in parte nuovi e in parte conosciuti: bisogna rispondere alle domande e cercare di capire i concetti che non conosciamo.












Terminato questo momento in "aula" siamo andati a visitare le sale del Museo: a partire dai tempi più antichi fino al Rinascimento la nostra guida chi ha mostrato come cambiavano le tecniche e gli usi della ceramica.





Infine, siamo entrati nel laboratorio dove erano già pronti i materiali per realizzare un oggetto in ceramica...a questo punto era necessario ricordare tutto quello che avevamo ascoltato e visto per provare a "sporcarci le mani".

Prima di andare via abbiamo lasciato i nostri "manufatti" al Museo.

Hanno bisogno di essere cotti nel forno e solo tra qualche settimana sapremo se hanno superato la prova del fuoco!


Un sincero ringraziamento al Museo e agli operatori che ci hanno regalato un' efficace occasione di educazione "attiva"!'


24 gennaio 2012

Museo Archeologico: alla scoperta degli ETRUSCHI.

Davanti ai reperti che ci parlano del "banchetto" etrusco.













Oggi siamo andati al Museo Archeologico di Bologna per scoprire quello che non sapevamo sulla civiltà degli Etruschi

Siamo partiti dai più antichi reperti trovati negli scavi archeologici: essi appartenevano ai villanoviani.
Si trattava di oggetti che servivano per tessere: pesi e trottoline, quindi la tomba era di una donna. I
reperti di questo periodo erano simili e tutti di argilla, quindi la società villanoviana era equilibrata: le persone erano tutte allo stesso livello sociale.
Il vaso che conteneva 14.000 reperti.

Gli archeologi scavando hanno trovato dei cerchi di terra più scura e hanno dedotto che lì c'erano le capanne da cui vengono questi reperti.
Nelle tombe del periodo successivo si trovano anche delle spille, dei bracciali, dei rasoi e delle fibule con pietre d'ambra. L'ambra è una resina che proviene dal Mar Baltico, nel Nord dell'Europa: questo dimostra che gli Etruschi commerciavano con questi popoli.

Urna funeraria




Abbiamo anche osservato delle urne cinerarie: la guida ci ha spiegato che a volte gli etruschi avvolgevano le urne con delle stoffe e questo simboleggiava un vestito, come se il morto nell'aldilà potesse ancora vivere.
Andando ancora avanti nella visita abbiamo notato che nelle tombe dei maschi c'erano le spade rotte perché non volevano che nell'aldilà potessero fare del male.






La spada spezzata.


Rasoio e coltello per la carne.
Ornamenti in vetro e ambra.





A questo punto della storia etrusca alcuni erano più ricchi e si portavano nelle tombe non solo oggetti personali ma anche ornamenti e strumenti fatti apposta per il corredo funerario.
A quel punto gli Etruschi entrano in contatto con i Greci e nelle tombe troviamo vasi provenienti dalla Grecia e non solo: infatti gli Etruschi copiano anche le divinità e alcune usanze come quella di mettere una moneta nelle mani per Caronte, il traghettatore e quella di stare sdraiati durante i banchetti.


L'ultima tomba era diversissima da tutte le altre perché conteneva gli oggetti che venivano usati per i banchetti: coppe con due manici    di ceramica greca, un grande cratere greco per mescolare, il vino, portacandele, brocche di varie misure, le pentole per cucinare i cibi, i mestoli per versare il vino, il colino per togliere le impurità, dei giochi di società. Era l'ultimo periodo della civiltà etrusca, quello ellenistico; dopo verranno i Celti.

09 gennaio 2012

Visita e laboratorio al mambo: Scritture Sensibili


OGGI LA 5° A  E' ANDATA AL MUSEO MAMBO,MUSEO DI ARTE MODERNA DI BOLOGNA, DOVE PER PRIMA COSA ABBIAMO VISTO UN’ ISTALLAZIONE  CHE ERA FATTA DI PALLINE DI PLASTICA  E SCALE. DOPO SIAMO ENTRATI IN UNA SALA IN CUI C’ERA  IL QUADRO DELLA COCA – COLA DI SHIFANO E ABBIAMO FATTO IL CONFRONTO  CON DIVERSE SCRITTURE, E VISTO UN QUADRO FATTO CON LE TAVOLETTE DEL WATER.
SIAMO  ANDATI  IN  UN’ ALTRA STANZA DOVE C’ERA UN QUADRO DI GASTONE NOVELLI  SU CUI ERANO SCRITTE FRASI IN DIVERSI CARATTERI: ERA LA SCRITTURA EMOTIVA. POI ABBIANO OSSERVATO "l'ERMAFRODITO MIGNOLO" IN CUI ERA RAFFIGURATO UN UOMO CON IL MIGNOLO AL POSTO DEL PIEDE.
POCO DOPO ABBIAMO VISTO UN LIBRO DIETRO UN VETRO SU CUI LA MAGGIOR PARTE DELLE PAROLE ERANO CANCELLATE CON UN PENNARELLO: LE PAROLE PIU' IMPORTANTI ERANO VISIBILI.
DOPO GIULIA, LA GUIDA, CI HA FATTO VEDERE UN PANNELLO SU CUI ERANO SCRITTI TUTTI I GIORNI DELL'ANNO, DAL 1900 AL 2000: L'AUTRICE SI E' IMMEDESIMATA IN ALTRE PERSONE CHE HANNO PARTECIPATO AD EVENTI STORICI.
INFINE ABBIAMO FATTO I LABORATORI SULLE DIVERSE SCRITTURE: DECORATIVA, MINIMALE ED EMOTIVA.
SECONDO ME QUESTA USCITA E' STATA BELLA PERCHE' ABBIAMO VISTO TANTE COSE INTERESSANTI DI PERSONE FAMOSE.
PER ME QUESTA VISITA AL MUSEO è STATA BELLA E ABBIAMO ANCHE VISTO UNA SCULTURA CON SCALE E PALLINE CHE ERA UNA NUVOLA.
ANCHE SECONDO ME LA VISITA AL MUSEO è STATA MOLTO INTERESSANTE PERCHE' L'ARTE MODERNA NON L'AVEVAMO MAI STUDIATA. E' STATO MOLTO IMPORTANTE.
Bomber, Goleador, Divisionlost01, Jenny






Al museo MAMBO abbiamo visto un quadro di Mario Schifano. Rappresentava un piccolo pezzetto del marchio della COCA COLA e noi l’ abbiamo riconosciuto subito . Lo sfondo del quadro era rosso e la scritta bianca. Le lettere erano la finale di COCA cioè la A e l’iniziale di COLA la C .
Questo quadro ci ha colpito molto.                                                    CANDY, FOX E ICE CREAM



2011
          LABORATORIO DI ARTE  
                   MINIMALE
Oggi siamo andati al museo M.A.M.bo. cioè il Museo di Arte Moderna di Bologna. Dopo aver visitato il museo abbiamo fatto un laboratorio di arte MINIMALE. Ci siamo ispirati a una cornice con dentro un libro in cui tutte le parole erano cancellate tranne alcune. Questa opera era di Isgrò. La scrittura minimale si usa anche per i giornali. Nel laboratorio, che abbiamo fatto ci hanno diviso in piccoli gruppi: ti davano un foglio con sopra scritto un testo e noi con gli scotch colorati dovevamo evidenziare o cancellare le parole. Ognuno di noi ha preso un testo anche se i testi erano uguali, alla fine sono venuti tutti diversi dato che, ognuno di noi ha cancellato o evidenziato diverse cose.
Secondo me (PUNK DEVIL) è stato divertente e molto interessante.
A me è sembrato (TATI – 01) magico perché le opere erano magnifiche.
Per me ( PUNK LADY) è stato stupendo perché ho conosciuto nuovi artisti di arte moderna.
Secondo me (FALCON) è stato divertente perché c’erano quadri e sculture nuove.







Scrittura emotiva

Come Isgrò






Scrittura decorativa: gli incipit dei testi manoscritti.








Lettura espressiva di un testo


I materiali  per la scrittura emotiva


Alcune nostre "opere".










Lavoro con l'inchiostro.

Lavoro con adesivi, scotch e bianchetto.

L'uso del carboncino per rendere indefinita la scrittura