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14 aprile 2019

Soggiorno a PENNABILLI: 11 e 12 Aprile 2019

Qualcuno, guardando le foto, penserà che pioveva.
E forse, ripensandoci, puo' essere successo che il cielo si sia coperto di nuvoloni neri e che le strade di Pennabilli
 siano diventate piccoli ruscelli da scavalcare.
E che la nebbia abbia avvolto il paesaggio 
chiudendoci in un bosco incantato.
O anche che i sentieri pieni di fango
 si siano trasformati in piste da pattinaggio.
Qulcuno, guardando le foto, 
potrebbe pensare che il sole sarebbe stato meglio.

E invece la natura selvatica del parco del Sasso Simone e Simoncello e lo splendido borgo di Tonino Guerra
sono stati un luogo magico dove vivere un'avventura.
Ombrelli, cerate, cappellini coordinati, sciarpe e guanti 
sono diventati un travestimento 
per compiere un viaggio in un paesaggio
 da scoprire con gli occhi, sempre luminosi, dei bambini.
Quando ti arrampichi su un albero, scendi in una grotta, 
incontri un pipistrello, scali una collina
 coperta di primule e orchidee
 fino alle rovine di un castello
 che ti importa se la nebbia ti nasconde il panorama?
Hai compiuto una grande impresa.
E intorno a te, a festeggiarti, ci sono i tuoi compagni.

Insomma, noi ci ricordiamo
 che intorno a noi e dentro di noi 
splendeva il sole!














Grazie ai fantastici operatori dell'associazione culturale
Chiocciola-La casa del nomade 
che con entusiasmo e professionalità
ci hanno aiutato a rendere questi due giorni indimenticabili.

06 maggio 2017

Temporale, una poesia di Giovanni Pascoli

                           TEMPORALE

                           Un bubbolìo lontano. . .

Rosseggia l’orizzonte,
come affocato, a mare:
nero di pece, a monte,
stracci di nubi chiare:
tra il nero un casolare:
un’ala di gabbiano.

                                         di Giovanni Pascoli


Giovedì pomeriggio abbiamo ospitato
i nostri compagni di quinta C
Una poesia di Pascoli da analizzare e poi rappresentare
utilizzando i colori più giusti,
suoni onomatopeici e anche molta fantasia!


















08 marzo 2017

Grandi alla scuola media...per due ore!

Una bella occasione di continuità: un'attività insieme alla classe 1 E della Scuola Secondaria di primo grado "Casini" di Monteveglio. 

La professoressa De Pilla e i ragazzi ci hanno accolto con gentilezza...proprio quello che serviva per "scioglierci" un po'!

Dopo un'interessante lezione sul CALLIGRAMMA 
ci siamo mescolati in gruppi di lavoro: l' obiettivo era quello di realizzare un calligramma sul tema della natura.
















I       nostri     CALLIGRAMMI


IL PESCE

IL GABBIANO

LA CHIOCCIOLA

IL FIORE

IL MARE

UN UCCELLO

LA NATURA

UNA PIANTA










































Le      nostre     riflessioni

Best Friend: -A me l'esperienza di andare alle medie è piaciuta perché loro fanno attività che noi non facciamo.
Sweet Bee: -E' stato molto interessante vedere come lavorano loro. Ho imparato nuovi termini e concetti. Il lavoro che abbiamo svolto era molto bello e non vedo l'ora di andare al prossimo incontro.
Little Girl: -Per me è stata un'esperienza interessante perché vedere come si svolgono le lezioni alle medie è stato utile. I compagni che abbiamo conosciuto sono stati molto gentili e non ho paura di incontrarli l'anno prossimo!
Pink Candy: -Per me è stato divertente! E' stato carino sperimentare di essere già alle medie così che l'anno prossimo saremo già pronti!
Non vedo l'ora di tornarci la prossima settimana.
H2O: -Io all'inizio ero molto spaventata di entrare in una classe delle medie, ma facendo il lavoro del calligramma ho capito che nessuno ci avrebbe mangiato!
Red Bull:- All'inizio mi sentivo a disagio anche col mio compagno di fianco. Quando ci hanno messo in gruppo ho fatto un po' fatica a lavorare. Alla fine però devo ammettere che il nostro lavoro è venuto bene lo stesso.
Ghepardo: -Mi è piaciuto disegnare con loro e ascoltare quello che dicevano.
Pipernia: -Anch'io ero un po' preoccupata ma poi mi sono accorta che molti ragazzi li conoscevo.  Lavorando in gruppo ho fatto anche amicizia. Adesso che ho visto come si lavora sono più tranquilla, prima ero preoccupata.
Jinx: Mi è servito a non preoccuparmi per le medie. Pensavo che avremmo fatto qualcosa di più difficile. Anche i miei genitori mi hanno detto di stare tranquilla e non ho più paura.
Mates:-A me questa lezione è piaciuta perché la professoressa con noi è stata gentile. Chissà se è sempre così gentile?
 Ho già delle domande per la prossima volta.
Deadpool:- Quando ho appeso la giacca all'attaccapanni mi sentivo in ansia. Poi mi sono dato animo e mi sono seduto. Poi ho fatto amicizia con le ragazze delle medie. Abbiamo lavorato e ci siamo divertiti. Sono stato anche contento del lavoro che abbiamo realizzato.   
Relax: -Mi è piaciuto molto lavorare nel gruppo anche se eravamo solo in due della mia classe. All'inizio ci siamo un po' vergognate ma poi abbiamo collaborato. E alla fine mi sono divertita.
Scorpion: All'inizio avevo tantissima paura perché ho sentito che avremmo fatto italiano e io faccio molti errori. Poi per fortuna ho capito che dovevamo fare il disegno e io sono abbastanza bravo  a disegnare. E' stato bellissimo perché mi sono divertito.
Volpetta:- Anch'io mi vergognavo all'inizio a lavorare con i compagni nuovi. Nel lavoro invece siamo riusciti a metterci d'accordo e a lavorare bene.
Best girl:- Quando ci siamo messi in gruppo ho superato la paura e mi sono lasciata andare. Non vedo l'ora di tornarci.
Love Dog:- Mi sono tranquillizzata quando ho visto che conoscevo molti ragazzi.


       La prossima settimana torneremo in 1 E per rivolgere ai nostri compagni tante domande sul "pianeta medie"!

10 febbraio 2017

Nebbia in poesia

Una mattinata avvolta nella nebbia.
Dalle finestre non vediamo che il marciapiede 
e una striscia di prato.
Il poeta Giovanni Pascoli con la sua poesia NEBBIA 
ci ispira...



LITTLE GIRL:

La nebbia
Nasconde gli oggetti più lontani
E ci lascia da soli immersi nei nostri pensieri

La nebbia
Cela i monti , i prati e i campi.
Ci lascia da soli ,ci fa paura e noi  non la vogliamo.
Ma provate a capire lei viene per stare con noi.
Un mondo senza nebbia e come un cielo senza nuvole perché tutto ha qualcosa di negativo.

La nebbia
Crea la solitudine.
E ci lascia pensare al male che provoca l’uomo.

La nebbia
Ci smarrisce la via
E lontano ci porta via.


 VOLPETTA:
La nebbia è un oggetto come l’aria che è poco più evidente perché l’aria è trasparente.
La nebbia non ci fa vedere la scuola , gli alberi , le case.
La nebbia non ci fa vedere le cose lontane.
Quando sono nella nebbia non vedo niente quindi mi sento triste perché non vedo: gli animali, gli alberi e non vedo dove vado.
Non mi piace la nebbia perché non vedo gli amici e gli oggetti naturali e gli animali.
La nebbia viene all’ improvviso e non ci accorgiamo che non è bello anzi è brutto.
La nebbia non fa vedere la nebbia e non mi piace per niente.

 BEST FRIEND:
La nebbia grigia
È un muro fitto
Che avvolge la natura .

La nebbia
viene giù dal cielo
non ti fa vedere niente.

La nebbia
È un ladro
Che ruba il paesaggio.

Io nella nebbia
 non vedo niente
ho paura.

io nella nebbia
non vedo niente
mi sento triste.

 SCORPION:
La nebbia che si muove intensamente e porta via edifici e mura,
sembra un ladro che prende senza chiedere,
 non lo fa per piacere .

La nebbia tenebrosa e oscura, le cose che ti prendi le metti nella tua pancia buia, sembri un mago che fa apparire e scomparire  ma una cosa è certa:  sei il mago più bravo della terra.  


SWEET BEE:
La nebbia
È un fitto muro
Che ti impedisce di andare avanti.

La nebbia
Cela tutte le cose,
nessuno sa cosa ti nasconde.
La nebbia è il più grande mago della terra,
spesso ti inganna facendoti vedere una cosa che poi non è quella.

La nebbia quando non ha più forze ,
si dirada e ti lascia la strada spoglia.

DEADPOOL:
La nebbia
Si appoggia sui prati verdi
E non ti fa vedere niente.

La nebbia
Grigia e impalpabile
Scurisce l’ orizzonte .

La nebbia grigia e impavida .
Non si ferma mai davanti a qualcosa o a qualcuna.
Oscura sempre l’orizzonte .
Sia del mondo , sia delle tue emozioni.

Quella casa triste e impalpabile.
Ti oscura i pensieri.
Come la pioggia che piove dal cielo .
Quando ti bagni sei triste come lei .

La nebbia pericolosa e imprevedibile .
È pericolosa come quando ti fai male.
Non rischiare sennò finisci allo ospedale.



                                                             POESIE NEBBIA



Ghepardo: 

La nebbia nasconde le mura oscure nasconde il crinale con anche la sua amica aria.

Mates: 

la nebbia                          le case ricoperte                     erba bagnata
            Nasconde l’orizzonte      dal freddo inimmaginabile     vento che soffia
            Ed è impalpabile.            un fumo strano.                       la nebbia cupa.

Love Dog:

La nebbia è piena e anche impalpabile,non fa vedere niente neanche il sole splendente.

Relax:

La nebbia che ricopre                   La nebbia che nasconde
 che ricopre l’orizzonte                           nasconde alberi, cose e panorami   
 e poi se ne va spinta dal vento.              Che poi ritrovi quando la nebbia va via.

Pipernia:

Un velo di nebbia                La nebbia cola
               Sempre più spesso              i campi i monti le colline

               non vedo niente.                 E li ritrovi quando vola via.

22 dicembre 2016

Poesie ispirate all'inverno

La brinata lungo il torrente Samoggia
L'inverno mi fa sentire
rinchiuso, solo,
triste per il freddo
che c'è dentro di me.
L'inverno è un gelo
impavido e freddo
che si impossessa di me
in ogni momento.
Trasparente è il ghiaccio
dove rifletti te stesso
e scopri veramente chi sei.


A volte d'inverno si gioca
con gli amici al gioco dell'oca.

L'inverno di nuovo
sconfisse l'autunno.
Vincente per la lunga battaglia
fece una festa:
Capodanno!

Inverno freddo e ghiacciato
il riflesso del sole sul ghiaccio ormai sciolto
gocce che bagnano le lumache
erba brinata e umida
vetri appannati dal fiato di ogni bambino.
Scende la neve dal cielo
e si va a posare sui tetti delle case.
Appena arriverà la primavera
sarà tutto più colorato.

Il prato è pieno di neve.
I bambini si divertono
come fiocchi di neve.

Il segreto dell'inverno è celato
sotto un manto bianco e gelato.
Il ghiaccio sulle Alpi si era formato
e un alpinista inesperto aveva ammazzato.

Il vecchio nonno Inverno
racconta alla giovane neve
le storie dei suoi giri
in tutto il mondo.

L'Inverno racconta
che è insopportabile
avere la macchina ghiacciata
tutte le mattine.
Ma non ci può fare niente
perché lui
è fatto così.

L'Inverno, quando arriva,
ci porta
una valigia
piena di neve
e io dissi alla neve:
-Fai quello che sai fare
perché è questo
che vogliono i bambini.-


L'inverno si perde nel bosco gelato
e poi si addormenta nel vento ghiacciato.
Lui passeggia con armonia
mentre racconta una poesia.
Lui passeggia con filosofia
e ad un tratto il cappello gli vola via.
Poi si sveglia con allegria
mentre il suo cane abbaia
perché vuole andare via.


L'inverno mi ha dato una carezza congelata
e a quel punto mi sono emozionata,
in quell'attimo mi ha raccontato la sua storia
e mi sono riempita di gloria.
A un certo punto è volato via
ma ci saremmo rincontrati in ferrovia.

A volte d'inverno trovi il gelo
che ti blocca e ti infreddolisce,
grigio e nuvoloso è il cielo
e l'estate perisce,
il caldo trasloca
e il freddo di gioia te ne mette poca.

Io sono l'inverno
e con il male che faccio

finirò all'inferno.


      Questi versi sono stati scritti in una fredda mattinata dopo la lettura e l'analisi della poesia Brinata di R. Calleri insieme ad alcuni compagni della Quinta C.

31 ottobre 2016

Poesia del tempo

Dopo aver riflettuto sul tempo...ci prendiamo tempo per assaporare una poesia di Pablo Neruda che ha scritto sul tema del tempo...

Prenditi tempo per amare ed essere amato,
è il privilegio dato da Dio.


Prenditi tempo per essere amabile,
questo è il cammino della felicità.


Prenditi tempo per ridere,
perché il riso è la musica dell’anima.

Prenditi tempo per donare,
perché il giorno è troppo corto per essere egoisti.


.. e che noi continuiamo...

Prenditi tempo per scrivere un libro 
per regalare emozioni agli altri.


Prendo tempo per stare con mio fratello,
sono quasi sempre impegnata
e vorrei prendermi tempo per stare con lui
che mi manca tutto il giorno.
Prendo tempo per stare a casa
a fargli le coccole tutto il giorno,
dormire con lui
e stargli attaccata.

Prenditi tempo per vivere la vita,
perché senza quella il tuo cuore 
si sente solo.
Prenditi tempo per vivere le più belle
avventure,
perché regali così
non li avrai mai più.
Prenditi tempo per i tuoi amici,
perché senza quelli 
la treccia legata si scioglierà
e perderai la traccia di tutti loro.
Prenditi tempo per il tuo amore,
perché lo stesso tempo
che ci hai messo ad inseguirlo
lui ce lo metterà con te.
Prenditi tempo per vivere il presente,
perché non ritornerà mai più
e tu potresti aspettarlo 
fino all'infinito.


Prenditi tempo 
per fare del bene al mondo
perché così gli altri 
non ti disprezzeranno mai.
Prenditi tempo
per non far del male
perché questo è l'inizio di una nuova era.
Prenditi tempo
per avere l'amore degli altri
perché è la cosa più bella che si può desiderare.
Prenditi tempo 
per amare
perché il giorno e la notte non hanno amore.


Prenditi tempo 
per amarti e sognare
perché non potrai farlo per sempre.
Prenditi tempo
per capire il mondo
perché è il dono più bello che ci hanno dato.
Prenditi tempo
per guardare in faccia le persone che passano per strada
perché non le vedrai mai più.
Prenditi tempo 
per guardare le lettere
i numeri e tutto quello che ti sta attorno
perché ogni singolo essere vivente 
è una ragione di vita.
Prenditi tempo per vivere
perché il tempo vola via.


Prenditi tempo
per vivere a colori
perché la vita è un quadro.
Prenditi tempo 
per conoscere e imparare
perché in futuro ti servirà per andare avanti.
Prenditi tempo
per avere un futuro tutto tuo
perché devi fare avverare il tuo sogno.
Prenditi tempo
per viaggiare e vedere il mondo
perché il mondo è prezioso.
Prenditi tempo
per iniziare tutto da capo
perché la vita ha un inizio e una fine.
Prenditi tempo
per studiare
perché la tua vita
avrà una bella svolta.

01 ottobre 2016

Leopardi e il suo infinito

Risultati immagini per simbolo dell'infinito
Simbolo dell'infinito in matematica
L'INFINITO lo abbiamo ritrovato anche in una poesia di un poeta italiano, Giacomo Leopardi
In prima lettura siamo andati a caccia delle parole che in qualche modo ci sembravano collegate alla nostra conversazione di mercoledì sull'infinito 
L'infinito in grammatica
di Zenone e Aristotele.

Abbiamo scoperto che anche Leopardi ha pensato a spazi senza fine e al mare immenso: anche a lui immaginare l'infinito è sembrato bellissimo e un po' pauroso!



L'INFINITO

Sempre caro mi fu quest’ermo colle,

e questa siepe, che da tanta parte

dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.

Ma sedendo e mirando, interminati

spazi di là da quella, e sovrumani

silenzi, e profondissima quiete

io nel pensier mi fingo; ove per poco

il cor non si spaura. E come il vento

odo stormir tra queste piante, io quello

infinito silenzio a questa voce

vo comparando: e mi sovvien l’eterno,

e le morte stagioni, e la presente

e viva, e il suon di lei. Così tra questa

immensità s’annega il pensier mio:

e il naufragar m’è dolce in questo mare.


                                                                         Giacomo Leopardi



Ma chi era Giacomo Leopardi?
Ecco quello che abbiamo capito noi!
(Prova di ascolto)

Word cloud del nostro testo: la parola più usata è NON...
Giacomo Leopardi era un poeta e gli piaceva leggere.
Viveva in un palazzo delle Marche a Recanati, suo padre si chiamava Monaldo e non lo faceva mai uscire e lo faceva studiare sempre.
Suo padre aveva la biblioteca più bella di sempre perché loro erano ricchi ma a lui non prestavano mai i soldi per andare via.
Sua madre non era molto gentile.
Giacomo aveva tutte le malattie compresa quella del respiro e per questo stava sempre in casa.
Non poteva andare nemmeno da sua sorella che si era sposata: lui era felice per lei ma gli mancava molto.
Aveva un giardino su un colle con una siepe e anche quando si affacciava alla finestra non vedeva niente. Allora lui si immaginava quello che c'era dall'altra parte.
Non poteva uscire con i suoi amici e la sua vita diventò molto triste e solitaria.
Un giorno decise di scappare con i suoi amici. Ma era sempre malato e poteva solo scrivere e leggere, anzi leggere non proprio perché ormai aveva letto quasi tutto.
Aveva una madre, un padre, una sorella e un fratello e lui voleva bene a tutti anche se non gli avevano fatto realizzare i propri sogni.
Alla fine andò a Napoli perché cercava il sole, ma per colpa dell'epidemia di colera morì molto giovane a 39 anni.
Qualcuno ha detto che è morto mangiando troppi confetti abruzzesi.
Le poesie rimasero custodite nel suo cuore e quelle sono le più belle mai scritte.


                                              (Testo collettivo della Quinta A)